
IL CORNER DEL PROFESSORE – Stiamo lavorando alla mostra premio delle arti “La Violenza Sottile” che apre le porte della nuova AEGallery il 7 marzo 2026 a via San Lorenzo 18 a Viterbo, in pieno centro storico. La posizione è centralissima e di massima visibilità. L’argomento è delicato e sofferto da una società che ha difficoltà a rallentare e riflettere. Come al solito il gruppo è composto dagli immancabili, professoressa Laura Principi direttrice artistica e il professor Chiossi responsabile logistico, ma anche molte tra istituzioni e associazioni.
La facilità della creazione di questa importante rete, dalla Regione Lazio fino all’istituto luigi Concetti, passando per Ombre, associazioni Erinna e Kyanos, ordine degli avvocati di Viterbo, Istituto Psicologico Europeo e il patrocinio della Provincia di Viterbo, dell’assessorato ai Servizi Sociali di Viterbo e la consigliera di pari opportunità della provincia fanno certamente ben sperare per l’ambita capacità di coalizzarci con un fine comune. Dobbiamo sperare in un futuro radioso?
Ho paura e credo di aver capito perché. Come mai quando leggo commenti autolesionisti e fuorvianti mi inalbero per non dire che si scatena “lo spirito guerriero ch’entro mi rugge”? Nonostante tutto, città bella, terme all’avanguardia, città di cultura, tante realtà pronte a mettersi insieme e tantissime ricchezze, siamo ancora fragili. Parlando con la signora sindaca di Viterbo, Chiara Frontini, subito prima della seguitissima diretta di domenica 22 feb 2026 alle ore 21:30 su La Fune, mi ha detto che per fortuna a lei le violenze sottili non toccano: la sua sicurezza e il notevole successo in vita la esulano dalle stupidaggini di una cultura che non riesce ad accettare la donna al pari dell’uomo.
I gesti, le allusioni o le frasi sbagliate non la raggiungono. Mi si è accesa la lampadina. Sinceramente ritengo stupide le affermazioni di chi non riesce a leggere le evidenze numeriche. Eppure hanno sempre effetto su di me. Perché? In fondo sono insicuro, non do per certo che il sistema Viterbo diventi pulito sicuro e turistico. Al contrario. Vedendo tanti remare contro e subendo una mancanza strutturale di consapevolezza, identità e pianificazione ho paura.
Perché? L’economia arranca, non facciamo più bambini e a quei pochi che vengono comunque diciamo di andare via. Mi arrabbio perché non vorrei mai ammettere che potrebbero avere ragioni i gufi. Il sistema Viterbo è fragile. Senza i bambini non ci sarà ricambio generazionale, non saremo giovani capaci e brillanti. Purtroppo diventeremo vecchi e brontoloni… oddio in gran parte già lo siamo. Ovviamente qualcuno vorrà ricevere questo articolo con un sarcastico commento ovvio :” te l’ho detto io”. Sì il rischio esiste. Se non ci mettiamo a lavorare con un comune intento presto subiremo una mancanza cronica di lavoratori del turismo e quindi abbassamento degli standard.
Se non scegliamo una rotta insieme potremmo deragliare. Una comunità che condivide i valori raggiunge. E supera qualsiasi obiettivo. Una frastagliata sembra più una gallina senza testa. Per questo mi arrabbio. Perché ho paura. Siamo un sistema fragile. Dobbiamo cambiare marcia. Ci vediamo a via San Lorenzo n 18 dal 7 al 15 marzo 2026.


















