
GROTTE DI CASTRO – Sabato 11 ottobre, Grotte di Castro sarà teatro di un evento culturale di spicco, ospitando la presentazione del libro “Heinz Inlander. Il pittore perduto” di Ron Burnett, pubblicato da Davide Ghaleb Editore.
L’incontro, tenutosi nella Sala Consiliare di Piazza Marconi alle ore 17:30 nell’ambito dell’InCastro Festival del Pensare, svelando la toccante vicenda di un giovane pittore ebreo costretto a fuggire da Vienna alla vigilia dell’annessione nazista dell’Austria.
Il volume, curato da Maria Gabriella Quercia, illumina la storia di Heinz Inlander, un artista la cui vita è stata irrevocabilmente segnata dalla storia europea del XX secolo. Fuggito con la sua famiglia da Vienna sul finire degli anni Trenta per sottrarsi alle persecuzioni naziste, Inlander intraprende un percorso di rinascita artistica e personale.
Il libro documenta la sua evoluzione da giovane rifugiato a pittore affermato negli anni Cinquanta e Sessanta, con un’esistenza divisa tra l’Italia e l’Inghilterra. Attraverso una prosa stratificata che intreccia narrativa, finzione e profonda riflessione, Burnett dipinge un quadro intimo di guerra, perdita e, soprattutto, di straordinaria resilienza. La copertina del libro stesso presenta un ritratto suggestivo del pittore, invitando il lettore a conoscere il volto dietro la storia.
L’autore, Ron Burnett, è una figura di spicco nel panorama accademico internazionale, Presidente Emerito di Emily Carr University of Art and Design di Vancouver. La sua vasta produzione include numerosi saggi e libri sull’arte e la cultura dei media, e ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti come l’Order of Canada, l’Order of British Columbia e l’Ordre des Arts et des Lettres, testimonianza del suo profondo impatto nel campo della cultura.
La presentazione sarà moderata da Natalia Tulli, che guiderà il pubblico in una conversazione approfondita con l’autore e la curatrice Maria Gabriella Quercia, esplorando le sfumature della ricerca e della scrittura di Burnett. L’evento rappresenta un momento significativo per InCastro-Festival del Pensare, confermando la sua vocazione di proporre al pubblico temi di grande attualità storica e culturale, stimolando la riflessione e la condivisione di storie che meritano di essere riscoperte.
Il racconto di Inlander non è solo la cronaca di un individuo, ma diventa un simbolo universale della capacità dell’arte e dello spirito umano di superare le più grandi avversità. La pubblicazione di “Heinz Inlander. Il pittore perduto” nel 2025 si preannuncia quindi come un importante contributo alla memoria storica e alla valorizzazione di una figura artistica ingiustamente dimenticata, offrendo una nuova prospettiva su un periodo cruciale della storia europea.
© Maurizio Di Giovancarlo / Tuscia Fotografia / La Fune


















