Halloween con i fantasmi di Donna Olimpia e della Bella Galiana
Comune di Viterbo
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Sabato alle 21 il sindaco Leonardo Michelini consegnerà le chiavi della città ai fantasmi, per un Halloween da brividi organizzato dalla Pro Loco di Viterbo.

Notte di tutti i santi o Halloween. La Pro Loco di Viterbo ha organizzato una serata per dare voce alle ‘Aneme sante del purgatorio’, per evocare personaggi legati profondamente alla storia e alla cultura della città dei papi.

Sono le aneme sante del Purgatorio, Purgatorio che è più uno stato dell’anima che un luogo fisico; stazionano qui, in questa sorta di “anticamera” del Paradiso, per decantare e purificare la propria condizione spirituale. Saranno proprio i fantasmi di Donna Olimpia, la Bella Galliana e di altri grandi personaggi viterbesi, a essere interpretati da una delle compagnie teatrali più longeve del nostro territorio nel loro naturale palcoscenico, le piazze più belle del centro storico. Un tour teatrale che porterà gli intervenuti indietro nel tempo, dando voce a chi forse ancora qualcosa da dire ce l’ha, strappando un pensiero e un sorriso.

Sabato 31 ottobre torna infatti per la quarta edizione l’Halloween tutto viterbese. “Dopo aver scandagliato con grande successo il mondo dei nostri fantasmi nelle precedenti edizioni insieme ad Antonello Ricci e al Tetraedro, quest’anno abbiamo scelto come compagni di viaggio gli attori della Compagnia di Teatro Popolare di Caprarola – così la Pro Loco -.

Vi aspettiamo quindi alle ore 21 a Piazza del Plebiscito, dove sarà il sindaco Michelini, che ringraziamo per la partecipazione, a consegnare idealmente la città ai fantasmi. Saranno naturalmente i benvenuti vampiri, streghe, fantasmi, come è giusto che sia in una serata allegra di festa. La serata, che come tutte le nostre attività è realizzata unicamente con le nostre forze, sarà a offerta libera”.

Gli Stati Generali La Fune
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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