Habemus unioni civili, vidimati i registri per matrimonio tra persone dello stesso sesso
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Habemus unioni civili, anche a Viterbo. Stamattina la Prefettura ha vidimato i registri per il matrimonio tra persone dello stesso sesso.

Habemus unioni civili, anche a Viterbo. Stamattina la Prefettura ha vidimato i registri per il matrimonio tra persone dello stesso sesso.

Dall’ufficio servizi demografici fanno sapere che delle coppie hanno già richiesto informazioni per l’iscrizione.
La richiesta va fatta e firmata proprio davanti agli ufficiali di stato civile e poi, dopo circa una settimana, che serve per effettuare i controlli di legge, ci saranno le pubblicazioni. Il termine esatto per questa operazione ancora non è stato deciso, ma si prende in prestito quello dei matrimoni. Si aspettano, poi i quindici giorni canonici e via con la celebrazione.

L’unione civile darà diritti e doveri alle persone dello stesso: in presenza di due testimoni, e davanti all’ufficiale di stato civile, si ufficializzerà la coppia che potrà assumere un cognome comune scegliendo tra i loro cognomi, la parte potrà anteporre o posporre al cognome comune il proprio cognome.

Dall’unione deriverà l’obbligo reciproco all’assistenza morale e materiale e alla coabitazione. Entrambe le parti saranno tenute, ciascuna in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacità di lavoro professionale e casalingo, a contribuire ai bisogni comuni.

Il regime ordinario è la comunione dei beni, a meno che le parti pattuiscano una diversa convenzione patrimoniale. Per quanto riguarda pensione, eredità e Tfr, a oggi, un eventuale figlio di uno dei due partner, sarebbe l’unico beneficiario della pensioni di reversibilità (nei casi previsti dalla legge ossia di figlio minore, inabile al lavoro, a carico del genitore o studente), dell’eredità e del Tfr maturato dal genitore. Con la nuova legge la pensione di reversibilità e il Tfr maturato spettano al partner dell’unione. Per la successione valgono le norme in vigore per il matrimoni: al partner superstite va la legittima, cioè il 50%, e il restante va agli eventuali figli.

L’ufficio di stato civile di Viterbo è aperto martedì, giovedì e venerdì dalle ore 10 alle 12, in piazza del Plebiscito dalle 12 alle 16. Per Informazioni: Tel. 0761.348217 – Tel. 0761.348215.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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