Habemus gestore: La piscina comunale alla Fin
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VITERBO – Nella città dei papi il centro federale. Delibera approvata dopo nove mesi di “tira e molla” e tredici ore di dibattito. In consiglio durissimo scontro tra maggioranza e opposizione.

VITERBO – Habemus gestore: La piscina comunale alla Fin.

Nella città dei papi verrà istituito il centro federale tramite convenzione con la Federazione italiana nuoto (Fin).

Delibera approvata dopo nove mesi di “tira e molla” e tredici ore di dibattito con  18 voti favorevoli, 10 contrari e l’astensione di Gianmaria Santucci di Fondazione.

L’accordo ha la durata di 5 anni, e non più otto come all’inizio. Le linee guida prevedono mille euro al mese di canone d’affitto e la straordinaria manutenzione a carico del comune, con nessun obbligo di fare migliorie/lavori da parte della federazione nazionale. Adesso tocca alla giunta concludere il tutto e firmare la convenzione con la Fin.

In consiglio durissimo scontro tra maggioranza e opposizione, con la seconda in grande spolvero.

Mario Quintarelli (Viterbo dei cittadini) e Fabrizio Purchiaroni (Forza civica) hanno definito quanto accaduto “una vergogna”.

Alvaro Ricci (pd) e Giacomo Barelli (Forza civica) smontano la proposta di delibera pezzo per pezzo, contestando il lavoro di giunta e dirigenti.

Maggioranza sotto schiaffo per tutto il tempo, con Francesco Serra (Viterbo dei cittadini) che propone un emendamento per rimandare l’approvazione della convenzione. Emendamento sostenuto da tutta la minoranza, ma bocciato dalla maggioranza.

Poi però, alla fine si vota e la maggioranza ha i numeri per portare a casa il risultato: piscina comunale alla Fin per cinque anni… ma che sofferenza!

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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