A Viterbo l'ultimo dei poeti: per Caffeina arriva Guido Catalano
Catalano
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Catalano è amato e odiato. C’è chi ama il suo modo di fare poesia, con quel tono personale e autoironico che lo avvicina al grande pubblico, e c’è chi pensa che proprio questo invece sia un cattivo servizio alla poesia.

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Luglio si aprirà con Guido Catalano. “L’ultimo dei poeti”, così come si fa chiamare, sarà ospite di Caffeina. Il 45enne torinese ha già pubblicato sei libri di poesie e recentemente anche un romanzo intitolato “D’amore si muore ma io no”.

Catalano costituisce una anomalia nella letteratura contemporanea. I libri di poesia, tantomeno contemporanea, infatti non sono tra i best-sellers in libreria, a meno che non siano firmati da lui.

Catalano è amato e odiato. C’è chi ama il suo modo di fare poesia, con quel tono personale e autoironico che lo avvicina al grande pubblico, e c’è chi pensa che proprio questo invece sia un cattivo servizio alla poesia.

Per chiarirsi le idee appuntamento l’1 luglio a Caffeina con Guido Catalano, l’ultimo dei poeti. Appuntamento alle 21.30 presso il Cortile di Palazzo dei Priori, ma prima bisogna munirsi del ticket giornaliero per entrare.

 

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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