
VITERBO – GTI si presenta da Viterbo con appello ai Ministri Bonisoli e Centinaio
“Per presentarci alle guide e agli operatori del settore turistico abbiamo scelto Viterbo, evitando la capitale, per mandare un messaggio importante: ciascuna realtà può essere centrale per costruire percorsi di coordinamento turistico tesi a valorizzare interi territori, in
questo caso il Lazio, in una logica di rete e collaborazione con altri operatori”. Così Simone Fiderigo Franci e Claudia Sonego, rispettivamente presidente e vicepresidente di GTI, Associazione nazionale Guide Turistiche Italiane, fautrice della battaglia per il
riconoscimento delle guide turistiche nazionali con uguali requisiti di accesso (possesso della laurea, almeno triennale, in materie specifiche, dalla storia all’archeologia, e l’aggiornamento professionale obbligatorio) e medesime condizioni di esercizio.
Alle 17 di oggi (giovedì), al Museo Nazionale Etrusco di Viterbo, GTI si presenterà partendo dall’attuale dibattito. Sui due euro di ingresso ai musei statali per gli under 25, secondo GTI, “si tratta certamente di uno strumento incentivante. Va tuttavia considerato che deve esserci uno sforzo ulteriore: quello dei direttori dei siti statali, nell’ambito del loro potere discrezionale, di renderli accattivanti per una fascia di età che, è inutile negarlo, li snobba percependoli spesso come vecchi, lontani, ammuffiti. Non vorremmo ci si sedesse sugli allori.
Oggi, coi social e le nuove tecnologie, si possono presentare i musei in maniera appetibile, suscitando una curiosità che dal tablet porta a una visita vera e propria”.
Al collega delle Politiche Ambientali e Forestali, Gian Marco Centinaio – GTI fa parte del tavolo tecnico da lui formato – un invito alla “chiarezza” sul fronte della Bolkenstein, dalla cui direttiva servizi anche le guide turistiche, secondo il Ministro, sarebbero escluse.
E sull’idea, lanciata da Centinaio alla recente Fiera di Berlino, di lanciare il prodotto ‘Italia’ con superamento dei singoli prodotti regionali. “Una visione che ci trova d’accordo – puntualizzano Franci e Sonego – , seppure bisogna superare una certa ‘schizofrenia’. In base alle sue dichiarazioni, dovrebbe spendersi per una guida nazionale non per migliaia di guide locali. Su questi ambiti – la chiosa – serve definitiva trasparenza”.


















