
Gli italiani sono storicamente una delle popolazioni che si assicura di meno in Europa, e i dati pubblicati negli ultimi due mesi dal Global Insurance Report di Allianz e dal rapporto IVASS confermano questa attitudine: nel 2023 il settore assicurativo è cresciuto ovunque nel mondo, tranne che in Italia. Nel nostro Paese, cresce il ramo Danni e perde consistenza il ramo Vita: il risultato è una sostanziale stabilità nei numeri, che riflette una sostanziale stabilità nella storica diffidenza degli italiani nei confronti delle assicurazioni.
Lo stereotipo dell’italiano risparmiatore che tiene i risparmi sotto il materasso e non si fida di banche e assicurazioni è di vecchia data, ma forse qualcosa sta cambiando: inflazione, incertezza economica ed effetti dei cambiamenti climatici stanno rendendo evidente come il risparmio personale, se lasciato sotto il materasso, non basti a far fronte agli imprevisti.
Se è vero che non c’è ancora stata la corsa all’assicurazione che gli eventi naturali catastrofici dello scorso anno potevano far presagire, per esempio, è anche vero che le assicurazioni sulle proprietà sono cresciute del 7,5% e soprattutto cresce lentamente l’interesse verso questi prodotti.
Ma se il timore è quello di incorrere in frodi o di lasciarsi ingannare dal marketing nella selva di proposte a disposizione online e offline, come fare per non rinunciare a un’assicurazione che potrebbe rivelarsi cruciale in futuro?
Lo spunto fondamentale per una guida alla scelta dell’assicurazione arriva proprio da IVASS: grande insistenza sui canali ufficiali dell’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni è dedicata alla tutela e all’educazione del consumatore. Da questo si capisce come i pilastri di una scelta consapevole siano due: rivolgersi solo a imprese e intermediari assicurativi autorizzati e sapere a quali esigenze risponde ciascun prodotto assicurativo.
Come scegliere la giusta compagnia assicurativa
Che si parli di imprese assicurative o di intermediari, il primo passo per sapere di chi ci si può fidare è verificare l’iscrizione all’albo IVASS. Oggi, poi, è inevitabile dare un’occhiata anche alle recensioni online, per farsi un’idea della reputazione della compagnia sui grandi numeri.
Le altre caratteristiche da ricercare sono facilità di contatto, ampia gamma di prodotti fra cui scegliere, chiarezza delle informazioni. E qui sorge il dubbio amletico del nostro tempo: meglio fare tutto online o andare in un’agenzia?
Posto che non c’è una risposta giusta per tutti, è utile sapere che non è più necessario fare una scelta netta: siamo nell’era del phy-gital. Questo ennesimo neologismo inglese è ben esemplificato dal modello Vitanuova: un broker assicurativo che integra i servizi online e quelli offline, senza rinunciare a nessuna delle caratteristiche che abbiamo elencato finora come imprescindibili.
Come scegliere l’assicurazione più adatta alle proprie esigenze
Il successo di quello che abbiamo definito “modello Vitanuova” si deve anche al fatto che l’approccio phy-gital consente di rispondere in modo più flessibile e mirato alle esigenze di chi cerca un’assicurazione. Chi sa già di cosa ha bisogno, può semplicemente andare sul sito, navigare fra i prodotti – attenzione a leggere bene tutti i set informativi – e completare l’acquisto online. Ma, seppure in crescita, questo approccio non è molto congeniale alle abitudini degli italiani, se non per l’ambito RC Auto. Per i prodotti più complessi, la consulenza può essere ancora preziosa. Ecco perché il broker Vitanuova – nato nel ramo Vita, ma specializzatosi anche nel ramo Danni – propone un modello di consulenza multicanale, a disposizione sia online sia nelle filiali, che va dall’analisi delle esigenze personali alla selezione dei prodotti più adatti, fino alle risposte puntuali a qualsiasi tipo di dubbio (ed è importante farle tutte, le domande, prima di sottoscrivere un contratto).
Insomma, il futuro delle assicurazioni in Italia sembra destinato a passare per il web, dove la disponibilità di informazioni e la flessibilità dell’accesso ai servizi di consulenza è in grado di fornire tutti gli strumenti per prendere decisioni consapevoli. Senza per questo dimenticare il contatto umano, da cui deriva quella fiducia che rappresenta un elemento ancora importante nelle necessità e nei comportamenti d’acquisto degli italiani.


















