Guerra Pd - l'ala popolare mette nel mirino il segretario del Circolo Mancini
Mancini
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Il segretario del Circolo Pd di Viterbo Carlo Mancini nel mirino dei popolari. L'accusa, formulata in una lettera firmata da 225 iscritti al partito, è di aver convocato non rispettando le regole l'assemblea del Circolo di oggi pomeriggio al Borgo.

Continua senza tregua lo scontro all’interno del Partito Democratico. Oggi pomeriggio alle 17,30 al Borgo di Bagnaia il segretario del Circolo Pd Viterbo Carlo Mancini ha convocato iscritti e simpatizzanti del partito per aprire una riflessione sul complicato momento politico.

Ma la festa è rovinata da una lettera firmata da 225 persone, il 62% degli iscritti, e spedita al segretario. Lettera che lascia intendere il livello di scontro in atto tra le due correnti Pd: “fioroniani” e “serra-panunziani”.

Il consigliere Daniela Bizzarri ha inviato una nota alla stampa per rendere pubblica l’azione intrapresa. “La lettera – spiega la consigliera comunale Daniela Bizzarri – riporta 225 firme, spedite direttamente in originale al segretario per email e raccomandata”.

Il senso? “Per evitare maldestri tentativi di generare con l’incontro di area oggi convocato, confusione sulla linea politica del Pd di Viterbo, espressa ieri dall’unione e che è ampiamente maggioritaria nel circolo di Viterbo città”.

“In un momento complesso della vita politica – è scritto nella lettera – iI rispetto delle regole diventa fondamentale, non rispettare In norme avvilisce la democrazia e la trasforma in un arbitrio dove non esistono certezze, non si persegue il bene comune, ma si cerca, aggirando le suddette norme, di creare confusione e instabilità.

Una riunione di amici, una volta si sarebbe chiamata di corrente, chiunque la può fare ma non può usurpare l’assemblea degli iscritti con le proprie chiare competenze statutarie.

Pertanto i sotto elencati firmatari, iscritti del circolo di Viterbo con rinnovo 2014, espressione della maggioranza assoluta degli iscritti, con riferimento alla notizia appresa a mezzo stampa e da parte di alcuni anche per sms e via mail, ritengono necessario rappresentare quanto segue: l’assemblea di cui sopra risulta convocata irritualmente, mancando dei requisiti necessari quali ordine del giorno, certezza in ordine ai destinatari, rispetto dei tempi minimi per la comunicazione.

Pertanto, alla luce di queste considerazioni, i firmatari della presente, chiedono al segretario dei circolo Pd di Viterbo, di provvedere entro 15 giorni dal ricevimento della presente, alla convocazione, secondo quanto stabilito a riguardo dagli statuti e dai regolamenti dei Pd, di un’assemblea degli iscritti 2014, con all’ordine del giorno il seguente punto: verifica dell’attività svolta dal segretario e dalla segreteria del circolo Pd di Viterbo ed eventuali determinazioni politiche conseguenti alla modificata realtà dell’anagrafe degli iscritti”.

La lettera, oltre che al segretario Mancini è stata spedita anche a quello dell’Unione Calcagnini, al presidente della commissione di garanzia dell’Unione Comunale e a quello della commissione regionale di garanzia Pd.

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