Guerra dei Natali, Andrea Baffo scrive un riassunto di tutte le puntate precedenti
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VITERBO - "Dunque, per chiarire - scrive Baffo in un suo intervento sui social -. Caffeina a marzo ha presentato la domanda al Comune di poter realizzare la quarta edizione del Caffeina Christmas Village".

VITERBO – Guerra dei Natali, Andrea Baffo mette nero su bianco un riassunto di tutte le puntate precedenti. Prima dei nuovi episodi che usciranno a breve.

“Dunque, per chiarire – scrive Baffo in un suo intervento sui social -. Caffeina a marzo ha presentato la domanda al Comune di poter realizzare la quarta edizione del Caffeina Christmas Village.

Non ha chiesto al Comune nulla in più rispetto al passato e soprattutto per il Christmas Village Caffeina non ha mai ricevuto un euro di soldi pubblici ma anzi, ha sempre pagato decine di migliaia di euro al comune tra suolo e tasse varie ogni anno.

Trascorre la primavera e l’estate, nessuna risposta.

Il 31 luglio una società appaltatrice dell’ultima edizione del Christams Village (di cui oltretutto sono socio, ma di cui non ho alcun potere di amministrare) presenta autonomamente la domanda al comune per chiedere di fare lei direttamente il Natale a Viterbo. Il Comune, a quel punto, inizia a riflettere, trascorrono altri 40 giorni e il 7 settembre fa una scelta, la ufficializza proprio il 7 settembre.

Premetto che la scelta è legittima dal punto di vista del Comune, il quale sostiene che per cautelarsi debba fare un bando, vuole evitare di dover scegliere tra due domande di due soggetti diversi che chiedono di realizzare sostanzialmente la stessa cosa.

Qui solo una considerazione, il Comune decide, ripeto legittimamente, di non tenere conto dello storico, ovvero che da sempre e per 3 anni consecutivi ha concesso autorizzazione a Caffeina, ma nell’agire così stabilisce un principio interessante per la nostra città: chiunque presenterà una domanda per realizzare un evento che già esiste e negli stessi giorni (San Pellegrino in Fiore e altri ad es.) il comune dovrà adoperare lo strumento del bando. Questo lo scenario che si dovrebbe aprire, per coerenza e logica. Vedremo.

Tornando al tema, Caffeina interloquisce con il comune spiegando, che avremmo tranquillamente accettato l’idea di un bando, non vediamo nulla di male nello strumento, ma un bando che fosse uscito a aprile o a maggio, in tempo per avere un’aggiudicazione che consentisse tempi per costruire e fare pubblicità come si deve, parlare invece a settembre di un bando che dovrà uscire porterà, spieghiamo (ma credo che si capisca anche ad intuito) all’individuazione dell’avente diritto a realizzare l’evento praticamente poco prima di natale, dunque senza senso.
Il Comune conferma il bando.
Bene così.

Ora qui ci stanno da sapere due fatti:

1) Caffeina viene contattata da decine e decine di comuni, non solo della provincia, e, per tutelare i propri investimenti, sceglie di organizzare il Caffeina Christmas Village a Sutri, e questo è un fatto certo, visto che in soli 8 giorni il Comune di Sutri ha emesso deliberazione per assegnazione dell’evento e degli spazi e stiamo facendo un grande lavoro con il Sindaco Sgarbi, il Vicesindaco Casini e l’Assessore Mercuri;

2) Caffeina non ritira la sua domanda al Comune di Viterbo, perché Caffeina non ha mai voluto andare via da Viterbo, mai, anzi è stato un dolore farlo, come confermano le parole del Presidente di Fondazione Caffeina Carlo Rovelli date alla stampa “Si è generata quest’anno una situazione spiacevole da noi non voluta e che avrà come conseguenza un protrarsi e un allungamento dei tempi tali da non consentirci di progettare e sviluppare l’evento a Viterbo come negli anni passati.​ Ed è così che ho dovuto accettare come imprenditore e come viterbese di avere perso: la battaglia è stata vinta da chi aveva come obiettivo che le cose non fossero più come prima, quelli del tanto peggio tanto meglio. Tutto sulla pelle della nostra città”.​

Ma Caffeina non ha ritirato la sua domanda al Comune di Viterbo suprattutto perché oggi, e grazie al nuovo Presidente, ha una struttura e le capacità tali anche per fare il Natale viterbese, se non tutte, sicuramente alcune delle attività che il Comune ha intenzione di realizzare e che comunicherà, come detto, tramite emanazione di un bando.

In sintesi la domanda di Caffeina non è stata ritirata perché Caffeina può realizzare iniziative anche a Viterbo, perché no?! Va solo capito cosa riporterà il bando in termini di richiesta, condizioni e offerta.

Mentre si attende il bando, unica ragione per altro che ha condotto il Caffeina Christmas Village lontano dal Comune di Viterbo, l’avvocato della società Fantaworld, appaltatrice dell’ultima edizione del Christams Village, dichiara oggi alla stampa testualmente:

“La città di Viterbo, i commercianti e tutti i cittadini possono essere rassicurati sul fatto che la manifestazione si farà e sarà nuova rispetto a quella realizzata fino ad ora. Sarà molto più bella, su spazi più ampi, si coinvolgeranno anche altre piazze finora snobbate dall’evento. Non sarà il Caffeina Christmas Village. Fantaworld farà il villaggio natalizio come ce ne se sono in altre città”.

Ma non doveva esserci un bando? L’avvocato sa già chi organizzerà il Natale di Viterbo? Come mai? Come può accadere questo? Oppure l’avvocato è anche mago e anziché solo le carte dei contenziosi legge anche le carte dei tarocchi? Allora mi aspetto che all’ingresso dello studio dell’avvocato mago che conosce il futuro non ci sia neanche il citofono, visto che è mago, sa già chi è. Mah, vedremo”.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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