Guerra dei crocieristi, Nunzi a Buzzi: "Noi stiamo facendo quello che altri per anni hanno solo annunciato"
Marco Nunzi
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VITERBO - "Chi oggi ci accusa di “arrivare tardi” dovrebbe chiedersi piuttosto dove fosse ieri".

VITERBO – Tra maggioranza Frontini e Fratelli d’Italia scoppia la polemica sui crocieristi.  “Leggiamo con una certa curiosità le dichiarazioni del coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, Luigi Buzzi, che con tempismo perfetto prova a riscrivere la storia e a intestarsi battaglie che semplicemente non ha mai combattuto”, questa la replica di Marco Nunzi, fronte maggioranza, alle recenti dichiarazioni del coordinatore di FdI.

“Partiamo da un dato di fatto: la partecipazione della sindaca Frontini al Seatrade Cruise Global di Miami non è affatto un’inversione di rotta rispetto alla nostra visione sul turismo, tracciata dal Prof. Silvio Franco e nel nostro programma di governo, che non solo non rinneghiamo, ma rivendiamo con forza. Quella di promuovere Viterbo come destinazione autonoma, attrattiva e con un’offerta strutturata alla fiera di Miami, infatti, ci ha visti presentare pacchetti di tre e sette giorni, pensati proprio per aumentare la permanenza media dei visitatori e intercettare flussi turistici in periodi pre e post crociera. Altro che turismo mordi e fuggi.

Chi oggi ci accusa di “arrivare tardi” dovrebbe chiedersi piuttosto dove fosse ieri. Perché a noi non risulta che le precedenti amministrazioni abbiano mai partecipato a questo tipo di fiere con un investimento proprio e con itinerari costruiti su misura per Viterbo. Nessuna progettualità, nessuna visione, nessuna azione concreta.

Noi stiamo facendo quello che altri per anni hanno solo annunciato. E finché commenteranno le cose che facciamo, per noi è un segnale positivo: significa che finalmente c’è qualcosa da commentare. Del resto, lo ricordiamo bene com’era fare opposizione quando governavano loro: non c’era mai nulla da discutere, se non le guerre intestine tra assessori e consiglieri della stessa maggioranza.

Noi continueremo a promuovere Viterbo nei contesti che contano, con fatti, progettualità e presenza internazionale. Se la polemica sterile è tutto ciò che l’opposizione ha da offrire, continueremo volentieri a occuparci della città, mentre loro si occupano di noi”.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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