Guardia d’onore al Quirinale per gli allievi marescialli di Viterbo
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Gli Stati Generali La Fune
ROMA - Importante servizio per il 21esimo corso Blazar II dell'areonautica militare.

ROMA – Sabato 14 e domenica 15 dicembre gli allievi marescialli dell’aeronautica militare del 21esimo corso normale “Blazar II”, in istruzione alla scuola marescialli dell’aeronautica militare/comando aeroporto di Viterbo, hanno effettuato il servizio di guardia d’onore al Quirinale.

Il servizio, come da tradizione, è iniziato alle 15,15 di sabato 14 dicembre è si è concluso nel pomeriggio del giorno successivo con la classica cerimonia di cambio della guardia svoltasi nel piazzale antistante il Quirinale. Qui in una suggestiva cornice gli allievi del corso Blazar II sono stati avvicendati dai colleghi della scuola di fanteria dell’esercito italiano di Cesano.

Gli allievi della scuola marescialli dell’aeronautica militare, ogni anno, contribuiscono, con il loro supporto, a garantire il servizio di guardia al Quirinale. Per i frequentatori del corso Blazar II, ormai pienamente entrati nel secondo anno di studi, l’esperienza, oltre a rappresentare un ulteriore tassello nella loro formazione militare, ha costituito un’importante occasione per entrare a contatto con il cuore delle Istituzioni repubblicane e democratiche.

Il 21esimo corso normale Blazar II è costituito da 139 frequentatori di cui 133 iscritti al corso di laurea in scienze politiche e delle relazioni internazionali e sei iscritti al corso di infermieristica.

La scuola marescialli dell’aeronautica militare/comando aeroporto di Viterbo è posta alle dipendenze del comando delle scuole dell’areonautica militare e della terza regione aerea di Bari. Il reparto ricopre una duplice missione: da una parte, quale istituto a carattere universitario, ha il compito di provvedere alla formazione militare e morale e all’istruzione professionale specifica dei sottufficiali del ruolo marescialli, nonché al perfezionamento e all’aggiornamento di tale formazione. Dall’altra, quale aeroporto militare aperto al traffico civile, fornisce il supporto tecnico-operativo, i servizi alla navigazione aerea e l’attività di force-protection sull’aeroporto Tommaso Fabbri.

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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