Guardia di Finanza, intercettati a Civitavecchia oltre 120 chili di droga
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CIVITAVECCHIA- Arrivati e subito intercettati al porto di Civitavecchia, oltre 120 chili di droga pronta allo spaccio

CIVITAVECCHIA-Nel corso dei controlli su passeggeri e merci sbarcati al porto di Civitavecchia provenienti dallo scalo di Barcellona, Finanzieri del Comando Provinciale di Roma congiuntamente a funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli hanno scoperto oltre 120 chilogrammi di droga – tra hashish e marijuana – trasportata su un camion.

L’esito negativo del monitoraggio eseguito con lo scanner in dotazione non ha convinto le Fiamme Gialle del Gruppo di Civitavecchia e il personale del locale Ufficio delle Dogane, anche in considerazione dell’interesse per il carico manifestato dal cane antidroga Bacca. Conseguentemente, gli operanti hanno ispezionato accuratamente il mezzo, rinvenendo la sostanza stupefacente abilmente occultata tra scatole di aglio, probabilmente allo scopo di ingannare il fiuto dei quadrupedi.

Il conducente del veicolo, un Italiano di 40 anni, è stato arrestato per l’ipotesi di reato di traffico internazionale di droga.

L’operazione rientra nel più ampio dispositivo di contrasto ai traffici illeciti messo in campo negli scali portuali e aeroportuali di accesso alla Capitale dalla Guardia di Finanza di Roma, in sinergia con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Si evidenzia che l’A.G. di Civitavecchia ha rilasciato nulla osta alla divulgazione agli organi di informazione.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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