Gualtieri-Bettini inaugurano a Viterbo la campagna elettorale europea del Pd

Ad inaugurare domani, sabato 5 aprile, il percorso di avvicinamento del Pd alla tornata elettorale europea a Viterbo sarà il duo Roberto Gualtieri – Goffredo Bettini.
Non “più Europa”, ma “un’altra Europa”. È lo slogan del Pd per la campagna elettorale delle prossime elezioni europee. Ad inaugurare domani, sabato 5 aprile, il percorso di avvicinamento alla tornata elettorale di fine maggio a Viterbo sarà il duo Roberto Gualtieri – Goffredo Bettini.
A partire dalle 10 fino a sera, una lunga carrellata di incontri per i due democrats: Da Acquapendente, a Bolsena, San Lorenzo Nuovo, Montefiascone, Viterbo, Orte e Canepina.
Il programma:
Altro dagli stessi argomenti:Pd
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi


















