Gruppo FdI: "Aronne e Floris pensino a lavorare"
Foto gruppo consigliare FdI Viterbo
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VITERBO - "I dati del rapporto Legambiente sono del 2022: la precedente amministrazione è cessata nel 2021. Non la tirino quindi in ballo".

VITERBO – “Dopo l’ennesima “certificazione” esterna dell’evidente fallimento delle azioni dell’amministrazione Frontini, ove non bastasse l’evidente malcontento della città’, gli Assessori Floris e Aronne cercano di rimettere al centro la palla delle responsabilità. Pura ingenuità perché è evidente che chi governa la città da un anno e mezzo non può in nessun modo sentirsi scevro da responsabilità o continuare a dire: è colpa di chi c’era prima. Persino le buche più profonde, dopo un anno e mezzo, piaccia o non piaccia agli assessori, sono responsabilità di chi non le copre – così in una nota stampa il Gruppo FdI Comune di Viterbo -.

Ma veniamo al rapporto di Legambiente. I dati sono del 2022: la precedente amministrazione è cessata nel 2021. Non la tirino quindi in ballo. Nel 2022 c’erano Floris e Aronne. Piste ciclabili: nulla nel 2022 e stendiamo un manto pietoso sul “come” si stanno realizzando. Basta che
vadano un attimo su Facebook per rendersi conto della seria preoccupazione dei cittadini ai quali è stato praticamente “chiuso” l’uscio di casa o che dovranno andare a parcheggiare la propria auto in un altro quartiere.

Ovviamente Floris e Aronne non sono a conoscenza dei tanti alberi piantati dalla precedente amministrazione per l’abbattimento del calore e delle emissioni: citiamo solo il parcheggio di Via Garbini, Santa Barbara, Via Einaudi, Via dell’Industria, Largo De Santis etc….. ma di erbacce e polloni ricresciuti invece ci sembra che siano eccezionalmente esperti!

Il trasporto pubblico secondo loro è migliorato. Ma dove? Se le corse sono state anche ridotte e il piano di risanamento della Francigena fa acqua e non fa presagire proprio nulla di buono? Potremmo scrivere per ore ma per chiuderla vogliamo comunque fare un serio accenno al problema del bene confiscato e non ancora assunto al patrimonio comunale. Come anche loro, Floris e Aronne, sanno il bene è assunto quando c’è stata la delibera del Consiglio Comunale. Dov’è?

Abbiamo l’impressione che abbiamo scambiato il nostro silenzio per mancanza di argomentazioni. Ma se provocano mettiamo allora il dito nella piaga. Anche perché sappiano Floris e Aronne che i nostri rilievi non scaturiscono solo dall’accesso agli atti in comune ma sono notizie di prima mano dall’ Agenzia per i Beni Confiscati, dal Ministero e dalle Forze dell’ordine.

L’amministrazione Frontini è stata inerte per tutto il 2022 e fino all’ aprile 2023 in cui risponde alla richiesta dell’Agenzia che si preoccupa di sapere, proprio a causa dell’inerzia, se il Comune fosse ancora interessato al bene. Taciamo dei vari appuntamenti telefonici con l’agenzia “bucati” dall’ Assessore Angiani, dell’atteggiamento altalenante, e la preoccupazione dei Carabinieri che monitorano costantemente lo stato del locale e controllano l’eliminazione di masserizie e bivacco e nelle more e cambiano il lucchetto con uno più sicuro. Sbrigatevi e portate la pratica in Consiglio. Chiudiamola qui.

Ma finitela di dire che è colpa di quelli che c’ erano prima perché dopo un anno e mezzo siete ridicoli. Il PNNR lo avete ereditato, le azioni ora sono le vostre, quindi basta fare opposizione dai banchi della maggioranza e lavorate sodo come si addice ad una giunta che ha fatto del populismo e delle promesse la sua unica ragion d’essere”. 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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