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GROTTE DI CASTRO – Rivitalizzare l’antico patrimonio: Grotte di Castro svela un progetto innovativo per promuovere il turismo e l’apprezzamento culturale.
Terminato il III Convegno dal titolo L’Acqua e gli Etruschi, che ha avuto come obiettivo principale del progetto, quello di intrecciare in un’unica rete di valorizzazione il patrimonio architettonico legato all’acqua, i percorsi panoramici e i siti archeologici etruschi, aprendo così questo piccolo borgo e collegandolo al turismo più ampio del lago di Bolsena e all’attrattiva internazionale dei temi dell’Acqua e degli Etruschi.
Nel cuore della Tuscia, l’affascinante borgo di Grotte di Castro sta intraprendendo un ambizioso
progetto per rivitalizzare il suo patrimonio culturale e attrarre una più ampia gamma di turisti. Il
progetto, intitolato “Scenari nuovi per borgo e territori antichi – Una comunità immagina il suo
futuro”, mira a collegare le risorse architettoniche, storiche e naturali uniche del villaggio
attraverso una rete coesa e sostenibile.
Il progetto si concentra su due temi chiave: l’acqua e gli Etruschi, sfruttando la ricca storia etrusca della regione e la sua posizione geografica all’interno del cratere vulcanico vicino al lago di Bolsena. Evidenziando questi temi, Grotte di Castro cerca di stabilire connessioni con altri siti rilevanti in Italia e oltre, promuovendo il riconoscimento internazionale.
Il cuore del progetto risiede nella valorizzazione del territorio locale. Ciò include non solo l’educazione del pubblico sul suo significato culturale, ma anche il miglioramento dell’integrazione del borgo con il turismo consolidato del lago di Bolsena e altre destinazioni turistiche più ampie. Il progetto mira a mostrare le qualità uniche di Grotte di Castro e, attraverso soluzioni digitali sostenibili, a rendere il borgo più accessibile e attraente per i visitatori.
Un evento chiave in questo sforzo è la terza edizione di questa conferenza, “L’Acqua e gli Etruschi. Novità dal territorio e progetti di valorizzazione” che si è tenuta presso il municipio di Grotte di Castro e il Castello di Santa Cristina (sempre a Grotte di Castro), la conferenza di tre giorni è coincisa con la Giornata mondiale dell’acqua (22 marzo).
La conferenza ha compreso le presentazioni sulle ultime scoperte archeologiche dell’Etruria e dell’Italia preromana relative all’uso dell’acqua, recenti ricerche sulla regione del lago di Bolsena, discussioni sulla valorizzazione dei musei accessibili e attività per il pubblico in tutto il borgo. Cosi mi dice Maria Flavia Marabottini Direttore del Museo Civita di Grotte di Castro “Per tre giorni il nostro borgo nel suo piccolo è diventato la capitale degli studi dedicati agli Etruschi, lavori che si stanno portando avanti nella Tuscia, bassa Toscana, in Umbria e sul litorale Tirrenico.
L’Acqua e gli Etruschi non è solo un convegno scientifico ma un momento di confronto per costruire insieme ad altre realtà vicine a
Grotte di Castro un’idea di conoscenza che converga ad una fruibilità turistica per tutto il territorio”.
Il progetto “Scenari nuovi per borgo e territori antichi”, avviato nel 2022, è capeggiato dal Comune di Grotte di Castro e dal referente scientifico del progetto Marco Arizza del CNR ISPC di Roma, (che con Maria Flavia Marabottini ha curato tutto il convegno) e che vede la collaborazione di più soggetti, tra cui: CNR ISPC (Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto per la Scienza del Patrimonio) Università di Siena, Associazione Nazionale di Bioarchitettura, Studio 21 di Tavarnesi e Dei, Associazione Semi di Rigenerazione, Studio di architettura di Claudio Carocci , Architetto Emanuela Todini (coordinatrice del progetto PNRR) che mi dice – “Gli argomenti trattati all’interno del progetto sono in parte immateriali e in parte materiali, quelle immateriali sono progetti dedicate alla comunità e alla cultura, quelle materiali costruzioni di percorsi turistici-culturali che metteranno in evidenza tutti i beni patrimoniali del territorio partendo dal Lago di Bolsena per arrivare al centro storico di Grotte di Castro, unendo cosi questi due elementi cosi importanti per tutta l’area”.
Grotte di Castro, incastonata tra la Toscana e l’Umbria, ha conservato il suo carattere autentico, riflettendo sia il paesaggio circostante, sia la sua storia etrusca e le sue tradizioni agricole. Situato all’interno del cratere di un vulcano, il borgo fa parte del circuito culturale relativamente
sviluppato che circonda il lago di Bolsena.
“La strategia di questo progetto mira a migliorare la sua interconnessione sia fisica che digitale su scala locale e internazionale”, ha spiegato Heleni Porfyriou, già Coordinatrice scientifica della Conferenza, CNR – Istituto di Scienze del Patrimonio, Roma, evidenziando la sinergia tra i comuni dell’area per implementare una strategia per la formazione di un museo dell’acqua.
All’interno del Convegno è stato realizzata una tavola rotonda – confronto tra gli Amministratori dei Comuni viterbesi dell’Alta Tuscia premiati dal PNRR “Attrattività dei borghi”. Hanno partecipato a questa tavola rotonda; Alessandra Terrosi , Sindaco di Acquapendente con il progetto Trevinano Re-Wind, Antonio Rizzello, Sindaco di Grotte di Castro con Scenari nuovi per borgo e territori antichi. Una comunità immagina il suo futuro, Francesco Di Biagi Sindaco di Latera con Latera. The Art Farm, Roberto Pinzi, Sindaco di Proceno con Proceno, borgo di Rigenerazione, Simona Fabi, Sindaco di San Lorenzo Nuovo con Città Ideale Vegetale San Lorenzo Nuovo, Stefano Bigiotti, Sindaco di Valentano con Nuovo Rinascimento Valentanese.
Un confronto da cui sono emerse le difficoltà che hanno avuto tutti gli amministratori nell’affrontare la sfida del Pnrr, ma anche una consapevolezza di portare a termine tutti i progetti e di guardare al futuro prossimo quando questi fondi termineranno. Nella tavola rotonda dei sindaci della zona è scaturita una proposta della dottoressa Heleni Porfyriou, mi dice il Sindaco Antonio Rizzello “che è quella di costituire un Museo dell’Acqua. Idea molto bella che travalica i confini amministrativi dei singoli comuni ma che abbraccia il territorio
con al centro il Lago di Bolsena. È un’idea da sviluppare e la cosa che mi è piaciuta molto in questo incontro e che sindaci del comprensorio hanno raggiunto una sensibilità tale da ragionare per progetti comuni, e che per raggiungere tali obiettivi non dobbiamo guardare al singolo borgo ma alla somma delle ricchezze espresse da tutti i borghi messi insieme è quella che fa la differenza, portando avanti il lago di Bolsena che diventi un brand per uno sviluppo sostenibile e per una crescita turistica sempre maggiore.”
L’obiettivo principale del progetto è quello di intrecciare in un’unica rete di valorizzazione il patrimonio architettonico legato all’acqua, i percorsi panoramici e i siti archeologici etruschi, aprendo così questo piccolo borgo e collegandolo al turismo più ampio del lago di Bolsena e
all’attrattiva internazionale dei temi dell’Acqua e degli Etruschi.
Per attrarre l’interesse turistico e promuovere la consapevolezza del patrimonio culturale e di un approccio sostenibile, il progetto sta sviluppando soluzioni digitali per i temi culturali più preziosi della regione: l’acqua e gli Etruschi. Il CNR ISPC è attivamente coinvolto nella creazione di soluzioni mirate per evidenziare necropoli e beni culturali correlati all’acqua, consolidando ulteriormente la posizione di Grotte di Castro come destinazione culturale significativa.
© Maurizio Di Giovancarlo / Tuscia Fotografia / La Fune





















