Grotte di Castro - Monaco, ecco 'Andata e Ritorno'
Andata e Ritorno
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GROTTE DI CASTRO - Le due comunità musicalmente gemellate sono quella del Gruppo Bandistico Grotte di Castro e la Banda Nuried di Monaco di Baviera. Distanti geograficamente e culturalmente, ma accomunate dalla lingua universale della musica.

GROTTE DI CASTRI – La musica quella bella, quella che unisce. Se la mettiamo sotto un’ottica comunicativa la musica è un linguaggio universale, compreso in tutto il mondo; se proviamo ad andare indietro di qualche migliaio di anni possiamo dire che i ritmi determinavano il primo linguaggio universale conosciuto dall’uomo.

Andiamo invece a questo primo weekend di agosto dove due comunità si sono riunite, grazie alla musica, sotto il tetto di una delle più belle chiese barocche della Tuscia, la Basilica della Madonna del Suffragio, dove si è svolta la rassegna musicale “Andata e Ritorno”.

Le due comunità musicalmente gemellate sono quella del Gruppo Bandistico Grotte di Castro e la Banda Nuried di Monaco di Baviera. Distanti geograficamente e culturalmente, ma accomunate dalla lingua universale della musica.

Così è nata Andata e Ritorno, dove lo scorsa estate i grottani sono andati a suonare a Monaco e i tedeschi hanno contraccambiato la visita in questo caldo agosto italiano. L’organizzazione di tutta la rassegna è stata realizzata dal gruppo musicale Aulos Ensemble, che si è anche esibito in bei pezzi diretti dal maestro Emanuel Elisei, e dallo staff del Gruppo Bandistico G. Verdi e dal Comune di Grotte di Castro.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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