
GROTTE DI CASTRI – La musica quella bella, quella che unisce. Se la mettiamo sotto un’ottica comunicativa la musica è un linguaggio universale, compreso in tutto il mondo; se proviamo ad andare indietro di qualche migliaio di anni possiamo dire che i ritmi determinavano il primo linguaggio universale conosciuto dall’uomo.
Andiamo invece a questo primo weekend di agosto dove due comunità si sono riunite, grazie alla musica, sotto il tetto di una delle più belle chiese barocche della Tuscia, la Basilica della Madonna del Suffragio, dove si è svolta la rassegna musicale “Andata e Ritorno”.
Le due comunità musicalmente gemellate sono quella del Gruppo Bandistico Grotte di Castro e la Banda Nuried di Monaco di Baviera. Distanti geograficamente e culturalmente, ma accomunate dalla lingua universale della musica.
Così è nata Andata e Ritorno, dove lo scorsa estate i grottani sono andati a suonare a Monaco e i tedeschi hanno contraccambiato la visita in questo caldo agosto italiano. L’organizzazione di tutta la rassegna è stata realizzata dal gruppo musicale Aulos Ensemble, che si è anche esibito in bei pezzi diretti dal maestro Emanuel Elisei, e dallo staff del Gruppo Bandistico G. Verdi e dal Comune di Grotte di Castro.


















