Grazie Eleonora 2: Viterbo top
eleonora bonucci
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Questo fine settimana Viterbo è esplosa. Tre eventi in contemporanea:, Ombre Festival di Alessandro Maurizi, Calici Diffusi di Paolo Bianchini e Live Aid di Carlo Cozzi.

VITERBO – Sabato 19 luglio 2025. Viterbo, Lazio, Italy. Parole del mio amico Marco Petroselli: “Erano anni che dovevo vedere Viterbo così in festa, top”. Viterbo è esplosa. Tre eventi in contemporanea:, Ombre Festival di Alessandro Maurizi, Calici Diffusi di Paolo Bianchini e Live Aid di Carlo Cozzi. Ci tengo ad indicare i responsabili perché, sacrificandosi, loro lavorano a questi eventi per tanto tempo rubando attenzione alle famiglie, amici o svaghi.

Allo stesso tempo, a esempio Paolo Bianchini non ha certo fatto tutto da solo.  25 imprenditori del centro hanno appoggiato l’idea, supportato nello spirito e aiutato praticamente. Il Professor Chiossi ha aperto il piccolo museo degli anni 80, dopo cena, e mi racconta che “c’è gente come a Santa Rosa”. Successo per tutti.

Ovviamente prima di tutti per la città. Un altro mio amico, Claudio Fortugno, a spasso con la moglie in centro mi ha detto: ”Tutti i turisti che stanno a Viterbo stasera pensano che sia la città più gaiarda del mondo”. Gli echi di quanto accogliente sia Viterbo arriveranno lontano. Successo per i tre gruppi di organizzatori. Dopo il lavoro la soddisfazione ripaga di tutto. Successo per le iniziative a basso impatto economico. Questo è importante.

“Quando c’è gente in giro lavorano tutti”, continua il Professor Chiossi. Non deve essere per pochi eletti o per chi se lo può permettere. Prima di tutto l’evento o gli eventi debbono essere per tutti e in particolare per i viterbesi. Una volta che la città si presenta piena fa da volano per la provincia ed esalta il turismo.

In altre parole, non concerti a pagamento o eventino a porte chiuse per 20 persone. Piazza, strada e voglia di stare insieme in grandi numeri. Questi sono gli ingredienti dell’evento di successo. Perche il titolo? Questa è stata una settimana magica a Viterbo. Piazza delle Erbe, un tempo il centro assoluto delle attività sociali, è tornata a splendere grazie a Eleonora Bonucci e al marito Andrea Serinelli. Dall’inaugurazione si è percepita una eccitazione diffusa in tutti. Non a caso questo fine settimana la città è esplosa. È solo una sensazione, ma è sufficiente ad accendere curiosità e voglia di uscire.

Sia chiaro, dovremmo avere un calendario giornaliero di eventi e speriamo che prima o poi una amministrazione capisca che se c’è qualcosa la “gente” esce. A esempio il professor Chiossi ha organizzato per i giovedì di agosto, 7,14 e 21, il villaggio Tuscia a San Carluccio con degustazioni di prodotti della Tuscia e esperienza sensoriale con tre dei grandi gelatai di Viterbo. Il primo, giovedì, 7 agosto 2025, Roberto Zena dell’Antica Latteria.

Un tempo dissi che “ci vuole poco” e mi hanno redarguito per un mese. Ok, affare fatto: quelli che fanno eventi si dedicano e faticano. Se si paga, ….. ci guadagnano, buon per loro ma nessun complimento. Se, come questo fine settimana era almeno concorrenziale…. Successo per tutti. Grazie Eleonora, speriamo sia emulata.

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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