Grazie alla realpolitik la Fontana Sfera.. spera, Michelini: "C'è la mia parola d'onore"
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Il gioco di parole è di Manuel Gabrielli che nel giugno 2013 riportò per primo l’attenzione su Decarta, sulla fontana dimenticata. “Per riqualificare la città - ha spiegato Mongiardo - bisogna riaprtire dalle periferie. Questo è il primo passo”. “Per me è importante - ha detto Grancini - riqualificare la zona. Ci sono cresciuto, ci tengo particolarmente”.

La Fontana Sfera spera grazie alla realpolitik dei consiglieri Grancini e Mongiardo, e al sindaco Michelini che oggi ha promesso la riapertura e i lavori di riqualificazione. “Era – dice – nel mio programma elettorale. C’è la mia parola d’onore”. Dopo anni di incuria l’unica fontana contemporanea di Viterbo dovrebbe tornare a vivere. Si tratta della Fontana Sfera che si trova nel quartiere Murialdo a pochi passi dal Palazzetto dello Sport, dalla Parrocchia e dalla Piscina gestita dalla Larus.

Dopo la pulizia portata a termine da Viterbo Civica insieme a Gens Nova e ai consiglieri del Partito Democratico e Fratelli d’Italia Melissa Mongiardo e Gianluca Grancini, la fontana spera. Il gioco di parole è di Manuel Gabrielli che nel giugno 2013 riportò per primo l’attenzione su Decarta, sulla fontana dimenticata. “Per riqualificare la città – ha spiegato Mongiardo – bisogna riaprtire dalle periferie. Questo è il primo passo”. “Per me è importante – ha detto Grancini – riqualificare la zona. Ci sono cresciuto, ci tengo particolarmente”.

Aperta nel ’92, quando il sindaco era Giuseppe Fioroni e Leonardo Michelini faceva il consigliere comunale, la fontana fu chiusa di lì a poco, per poi essere abbandonata e vandalizzata. Dopo 20 anni, e dopo l’interessamento di Decarta, si è tornati a porre attenzione grazie alle associazioni e anche a questo giornale. Attenzioni che hanno portato al sopralluogo di questa mattina alla presenza dello sculture che ha realizzato la fontana Claudio Capotondi, arrivato direttamente da Grosseto per l’occasione.

Insieme a lui anche la vedova Massolo, moglie dello scomparso ex assessore ai lavori pubblici della Regione Lazio Oreste che aveva voluto l’opera. “Oreste – ha detto la signora Massolo – voleva fosse una fontana funzionante. Credo sia importante recuperarla anche perché è l’unica fontana contemporanea di Viterbo”. “Dobbiamo recuperare – ha chiesto Capotondi – e soprattutto salvare la fontana. Serve anche la videosorveglianza”.

L’impegno è stato promesso dal sindaco Michelini e dall’assessore al verde pubblico Raffaella Saraconi, presente insieme all’architetto Stefano Labellarte. “Faremo di tutto – ha detto il sindaco Michelini – c’è la mia parola d’onore. Questa fontana era anche nel mio programma elettorale, ci impegniamo. A questa città servono idee e volontà, se ci sono allora i soldi in qualche modo si trovano. Sono contento che la città partecipi al recupero di questa fontana”.

Il recupero, per il quale si sarebbero già trovati 10mila euro per la riattivazione con la sistemazione dell’impianto elettrico, idraulico e per la permeabilizzazione, potrebbe però essere più importante. La spesa potrebbe raggiungere o superare i 50mila euro. Raffaella Saraconi e l’architetto Stefano Labellarte infatti hanno pensato di urbanizzare la zona e di creare un vero e proprio parco pubblico che possa dare risalto alla fontana. “Vediamo quello che c’è da fare. Capiamo come intervenire – ha detto Raffaella Saraconi – e procediamo. Dobbiamo illuminare la zona e renderla fruibile al quartiere”. “Grazie alla luce e al rumore dell’acqua – ha detto l’architetto Labellarte – la fontana ridarebbe vita alla zona”.

Al sopralluogo era presente anche il deputato del Partito Democratico Alessandro Mazzoli, il capogruppo del Pd in Consiglio comunale Mario Quintarelli, l’assessore alla cultura del Comune di Viterbo Antonio Delli Iaconi e il presidente di Viterbo Civica Lucio Matteucci.

 

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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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