Grande successo per la vendita delle uova di Pasqua Ail
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VITERBO- I fondi raccolti vanno alla ricerca su leucemie, linfomi, mieloma e altre malattie del sangue

VITERBO-Batte forte il cuore della solidarietà nella Tuscia. Sono state 6mila le uova di Pasqua distribuite dall’Ail Viterbo, tra l’1 e il 3 aprile, nelle piazze del capoluogo e dei principali comuni della provincia.

“Un successo costruito dai nostri tanti volontari che operano in tutta la Tuscia e che, come di consueto, sono stati il motore della campagna, giunta quest’anno alla 29esima edizione – afferma la presidente e referente per Lazio, Umbria e Molise, Patrizia Badini -. Li ringrazio e vorrei nominarli tutti, perché ci hanno messo cuore e impegno. E ringrazio le persone che hanno dimostrato grande generosità, rinnovando la fiducia nell’associazione da sempre al fianco dei pazienti ematologici e delle loro famiglie”. Tra i campioni di solidarietà della tre giorni delle uova di Pasqua dell’Ail Viterbo, gli studenti del liceo scientifico “Paolo Ruffini’”.

Nell’ottimo risultato ottenuto, i ragazzi e le ragazze dell’istituto viterbese hanno avuto un ruolo importante. “Un impegno che si tramanda edizione dopo edizione – conclude Patrizia Badini -. Un passaggio di testimone tra gli studenti che, entro i limiti stabiliti dalla scuola, organizzano la loro partecipazione come volontari. I miei più sentiti ringraziamenti e quelli dell’Ail vanno a loro, alla dirigente scolastica Claudia Prosperoni, sempre disponibile e attenta alle nostre istanze, e al professor Carlo Venturi, che cura l’organizzazione delle nostre iniziative”.

I fondi raccolti serviranno a finanziare la ricerca sulle leucemie, i linfomi, il mieloma e le altre malattie del sangue; migliorare i servizi territoriali di assistenza domiciliare ai pazienti e delle attività di supporto psicologico ai malati con volontari qualificati; e supportare il reparto di ematologia dell’ospedale di Belcolle.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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