Successo per la prima Half Marathon Città dei Papi
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"Un evento che proietta Viterbo in una dimensione nazionale e internazionale e consolida l’identità di una città dinamica, attiva, inclusiva, solare e aperta alle innovazioni" secondo la sindaca Chiara Frontini.

VITERBO – Ventuno chilometri nel cuore della città, da piazza dei Caduti fino all’arrivo fissato in piazza San Lorenzo; la mezza maratona di Viterbo è stata un’importante festa di sport che ha esaltato i valori della partecipazione, dell’inclusione e della diffusione di corretti stili di vita.

“Grazie al Parlamento e alla Commissione Europea e le loro rappresentanze in Italia, alla Vice Presidente del Parlamento Europeo Antonella Sberna, ad Opes, ai Viterbo Runners e a tutte le associazioni di runners e podisti viterbesi, a tutti i club e gli enti del terzo settore che hanno partecipato a quella bella giornata che chiude una settimana europea dello sport piena di successi e novità per la nostra città – commenta la sindaca Chiara Frontini – il Comune di Viterbo ha sostenuto con convinzione questo evento il cui successo anche di partecipazione da parte delle tante persone che hanno preso parte alla corsa non competitiva dimostra che sia trattato di una scelta azzeccata, alla quale dare continuità anche nel futuro.

Grazie a tutte le articolazioni dell’amministrazione comunale che hanno lavorato a questo risultato, in primis alla Polizia Locale, che ha messo in campo uno spiegamento di uomini paragonabile solo a quello della festa della patrona, ai volontari di protezione civile, agli operatori della pubblica incolumità, alle forze dell’ordine e alle forze armate che anche in questo caso non hanno fatto mancare la loro preziosa collaborazione”.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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