Grande successo per la chiusura di Luminaria, il cielo è di tutti
trulli
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VITERBO - Oltre duecento persone hanno seguito la visita guidata da via Marconi a piazza San Faustino, seguendo i curatori e gli artisti e le esibizioni luminose di Materia Viva performance. Con installazioni luminose, creature immaginarie, video e scritte sospese, Luminaria ha portato a percorrere le strade di San Faustino nel tentativo di illuminare e valorizzare il quartiere.

VITERBO – Si è chiusa il 12 gennaio Luminaria – il cielo è di tutti, percorso di installazioni luminose promosso dall’associazione culturale Percorsi, a cura di Marco Trulli con la collaborazione di Serena Achilli e il contributo dell’assessorato alla Cultura del Comune di Viterbo.

Oltre duecento persone hanno seguito la visita guidata da via Marconi a piazza San Faustino, seguendo i curatori e gli artisti e le esibizioni luminose di Materia Viva performance. Con installazioni luminose, creature immaginarie, video e scritte sospese, Luminaria ha portato a percorrere le strade di San Faustino nel tentativo di illuminare e valorizzare il quartiere.

Il percorso di Luminaria si è concluso con i trampolieri e i giocolieri di Materiaviva Performance, che hanno incantato il pubblico con i loro abiti e giochi luminosi. Le luminarie realizzate da Pasquale Altieri, Tommaso Cascella, Massimo De Giovanni, Maddalena Mauri, Federico Paris, Alfredo Pirri, Filippo Riniolo, Chiara Tommasi, ispirate al testo poetico Il cielo è di tutti di Gianni Rodari, sono state realizzate e installate grazie anche agli abitanti e ai commercianti di via Marconi e del quartiere San Faustino, che hanno collaborato attivamente alla riuscita dell’evento.

La conclusione di Luminaria con la piazza di San Faustino piena di gente è il miglior auspicio per il futuro di questo progetto che ha l’obiettivo di sperimentare relazioni tra arte contemporanea e spazio pubblico, riportando l’arte nel quotidiano, attraverso percorsi collaborativi e relazionali.

Gli organizzatori desiderano ringraziare per la collaborazione Audiotime srl, il Gruppo volontari di protezione civile Tuscia Viterbo, i volontari di Arci Servizio Civile Viterbo, The Pinball Luxury Suites, Hotel Tuscia, Black Lotus, Francesco Biganzoli, Caffè San Faustino, Bar pasticceria Casantini, Bms di Alessandro Bizzarri, Emporio naturale Shao Yang, Promotuscia Srl, La Padula e Mecarini, Beat Cafè, Cer.Arte di Roberta Felci, Isabella Ludovisi, Libreria dei Salici e tutti coloro che hanno collaborato alla riuscita del progetto.

“Davvero tanta gente a salutare un evento che ha portato l’arte contemporanea in un quartiere ricco di fascino e storia come San Faustino – ha sottolineato l’assessore Marco De Carolis -. Un evento che si è concluso ieri, ma che ha accompagnato viterbesi e turisti per tutto il periodo natalizio lungo la centrale via Marconi e in tante altre vie del nostro centro storico. Il mio plauso va agli artisti che hanno dato vita alle istallazioni, ai curatori dell’evento, a residenti e commercianti e a tutti coloro che attraverso esibizioni e iniziative collaterali hanno reso più bella la nostra città”.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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