Grande successo per l’evento di studio sul fenomeno turistico di Civita di Bagnoregio
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ORVIETO - Sabato scorso l’ incontro pubblico dedicato al marketing turistico dietro il successo turistico di Civita di Bagnoregio.

ORVIETO – Tantissime persone hanno partecipato con entusiasmo e interesse all’incontro pubblico dedicato al marketing turistico di Civita di Bagnoregio, organizzato da Intermedia edizioni e dal centro studi città di Orvieto.

Nella prima parte dell’incontro è stato presentato il libro “Il fenomeno Civita” insieme all’autore Matteo Angeloni, al sindaco di Bagnoregio Luca Profili e a Francesco Bigiotti,  amministratore unico Casa Civita.

 Il tema centrale erano  azioni poste in essere per trasformare Civita di Bagnoregio in una meta turistica da un milione di visitatori all’anno.

Tra le strategie adottate da Civita, si evidenzia un uso efficace sia del sito internet comunale, sia dei social network, Facebook e Instragram in primis. Civita ha coltivato in maniera particolare anche le relazioni con Roma ed il valore aggunto derivante dal cineturismo. “Oggi Civita rende al Comune di Bagnoregio circa due miioni di euro all’anno solo per quanto riguarda il biglietto di ingresso al paese”- ha sottolineato il sindaco Luca Profili- “ma l’indotto è anche costituito dagli introiti dei parcheggi, oltre a tutta l’economia che si è sviluppata intorno al milione di turisti annui che hanno fatto lievitare il numero delle aziende presenti nel territorio comunale”.

Sicuramente un modello di eccellenza che andrebbe esportanto in molte altre aree di quel bellissimo territorio chiamato Tuscia.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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