Grande Fratello al Poggino, telecamere a controllare tutti i punti di accesso e uscita dall'area
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VITERBO - A curare il progetto il comandante dei vigili urbani Mauro Vinciotti, che nei scorsi mesi ci ha lavorato insieme all'ex assessore Claudio Ubertini. Si tratta di una misura ritenuta necessaria a seguito di una serie di furti consumati, a danno di concessionarie e altre attività, negli ultimi anni. 

VITERBO – Una telecamera ad alta definizione, capace di leggere anche le targhe dei mezzi, per ogni punto di accesso e uscita dal Poggino. Questo il maxi scudo di sorveglianza voluto da Palazzo dei Priori e prossimo a divenire realtà grazie a un finanziamento ottenuto da Regione Lazio.

A curare il progetto il comandante dei vigili urbani Mauro Vinciotti, che nei scorsi mesi ci ha lavorato insieme all’ex assessore Claudio Ubertini. Si tratta di una misura ritenuta necessaria a seguito di una serie di furti consumati, a danno di concessionarie e altre attività, negli ultimi anni. 

Da qui la volontà di aumentare il livello di controllo dell’area artigiana e commerciale, che rappresenta un polmone economico e di posti di lavoro importante per il capoluogo della Tuscia. Il finanziamento ottenuto ammonta a 40mila euro. 

“Contiamo di arrivare a chiudere il progetto e quindi aver installato e attivato tutte le telecamere entro il primo trimestre di quest’anno. I soldi sono già arrivati e il materiale è stato acquistato. Al Poggino stiamo aspettando di risolvere dei problemi legati al collegamento alla rete elettrica”. Così il comandante Vinciotti.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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