Grancini – Ranocchiari (Fdi): “Nuovo caso di annuncite in Regione”
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VITERBO - "Zingaretti e la sua maggioranza Pd/M5S ancora una volta assumono impegni che non mantengono". Così i due meloniani.

VITERBO – “Nuovo caso di annuncite in Regione. Zingaretti e la sua maggioranza Pd/M5S ancora una volta assumono impegni che non
mantengono. E i territori del Lazio attendono senza risposta la soluzione di problemi che abbiamo segnalato da tempo”. Così il consigliere provinciale di Fratelli d’Italia Gianluca Grancini e il responsabile dipartimento professioni di FdI Filippo Ranocchiari.

“I fatti: abbiamo letto negli scorsi giorni una nota che preannunciava l’approvazione del nuovo PTPR della Regione Lazio per una data che si sarebbe dovuta collocare tra gli scorsi 3 e 10 marzo. È passato un mese e siamo ancora al punto di partenza.

Ora, pur volendo concedere tutte le attenuanti del caso per la situazione di emergenza che stiamo vivendo, a mesi di distanza dalla sentenza della Corte Costituzionale che ha annullato la delibera di approvazione del Piano Territoriale Paesistico Regionale, siamo ancora al punto di partenza. Nessuna certezza, né sui tempi né sui modi.

Un settore, fondamentale nella nostra provincia, di fatto bloccato: lavori sospesi, il bonus casa di fatto inutilizzabile, ogni programmazione impossibile. Se pensiamo al periodo che stiamo vivendo è un autentico dramma tenere ferme le imprese, i professionisti, i lavoratori di un settore che conta migliaia di addetti e con loro le loro famiglie.

Ci auguriamo, contenti di smentirci, che non si tratti dell’ennesimo caso di annuncite a cui ci ha abituato la Giunta Zingaretti e che si dia corso rapidissimamente agli impegni presi da più parti. Noi vigileremo nell’interesse della Tuscia a che ciò accada”.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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