Goji Vip, la storia dei "coniatori" viterbesi di sorrisi
goji vip copertina
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Sabato 21 maggio porteranno la festa in piazza dei caduti. Ma chi sono? Una roba per la quale tutti i viterbesi dovrebbero passarli a trovare e abbracciarli uno per uno. Tutti quanti, fino a consumarli.

All’inizio fu Patch Adams. Faccione grande, occhiali da medico e da scrittore quale era e un naso rosso. Oggi solo in Italia contiamo 4mila volontari, organizzati in 56 associazioni, che settimanalmente prestano servizio in oltre 200 ospedali e strutture sociosanitarie. A Viterbo ce ne sono di fichissimi e si chiamano Goji Vip.

Chiamano quello che fanno “comicoterapia” o “clownterapia”. In realtà sono creatori di “sorrisi”, “risate”, “euforia”. In situazioni dove tutto questo non c’è, ma quando c’è produce migliori condizioni di salute e annaffia la speranza. Insomma fanno una roba per la quale sabato prossimo tutti i viterbesi dovrebbero passarli a trovare e abbracciarli uno per uno. Tutti quanti, fino a consumarli.

La storia di questa domenica è la loro, perché sabato 21 maggio, dalle 10 alle 23, cambieranno volto a piazza dei Caduti a Viterbo. E a tutti quelli che si troveranno a passare di là. Goji Vip Viterbo Onlus nasce nel 2008, è un’associazione che promuove la clownterapia ed è federata di Vip Viviamo in Positivo Italia Onlus, che collega e coordina 56 associazioni Vip sparse in tutto il territorio italiano e Repubblica di San Marino.

Le finalità principali dell’associazione sono: fornire e garantire una formazione costante avanzata e specialistica ai volontari clown che prestano regolarmente servizio nelle numerose strutture ospedaliere e sanitarie in tutta Italia; promuovere il Vivere in Positivo e il volontariato clown in ogni situazione di disagio fisico o sociale, in Italia e nei Paesi del Terzo Mondo; diffondere il Vivere in Positivo attraverso eventi, pubblicazioni e testimonianze.

I volontari di Goji Vip sono impegnati a prestare servizio di clownterapia presso tre reparti dell’ospedale Belcolle di Viterbo (pediatria, medicina generale, oncologia), presso il reparto di geriatria dell’ospedale di Montefiascone, presso lacasa di accoglienza per minori “Piccole Suore della Sacra Famiglia” di Viterbo, nella casa di cura lunga degenza e centro di riabilitazione “Villa Immacolata” a San Martino al Cimino, nella Residenza Sanitarie Assistenziale di “Villa Benedetta” a Viterbo e nelle case di cura di “Villa Noemi” a Viterbo e Celleno.

Da diversi anni l’Associazione collabora con diverse Istituzioni scolastiche dove viene svolto dai volontari un progetto di sensibilizzazione al Vivere in Positivo rivolto ai ragazzi delle scuole. Poi ci sono tutta una serie di altre attività con ragazzi speciali.

Sabato faranno festa con canti, balli, giochi, palloncini, trucca bimbi, spettacoli ma soprattutto tanti sorrisi; che renderanno indimenticabile l’appuntamento per tutti coloro che vorranno lasciarsi coinvolgere dall’invasione dei nasi rossi.

”Un appuntamento immancabile per chi desidera conoscere da vicino la realtà del volontariato clown in corsia: la giornata è pensata proprio per incontrare adulti che desiderano aderire all’associazione e ringraziare le persone che ci sostengono economicamente nella realizzazione dei progetti nazionali – dichiara Barbara Ciaranfi, Clown Boop e presidente di Vip Italia Onlus –. Attraverso il servizio e la presenza dei volontari clown Vip che settimanalmente fanno visita ai ricoverati, tocchiamo con mano il beneficio che ridere e scherzare suscita nei pazienti di ogni età e nelle loro famiglie”.
Il tutto per festeggiare la Giornata del Naso Rosso. L’iniziativa è stata presentata questa settimana in Comune. Anche gli assessori Alessandra Troncarelli e Antonio Delli Iaconi, presenti, hanno ricevuto in dono il naso rosso.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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