Gloria lascia piazza del Comune, all'alba lo smontaggio della Macchina
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VITERBO- Iniziate questa mattina le operazioni di smontaggio della macchina di Santa Rosa

VITERBO- Questa mattina all’alba, Gloria ha iniziato a lasciare piazza del Comune. Dopo una settimana, si chiude Santa Rosa 2021 e la macchina torna a riposare per tutto l’inverno fino, lo sperano tutti, al settembre 2022.

A festa finita, si iniziano a stilare i conti: montare la Macchina in piazza per una settimana è costato circa 60.000. Il costo ha coperto le operazioni di montaggio e smontaggio da parte della ditta Fiorillo, la messa in sicurezza e la vigilanza h24 e infine tutta la parte “pubblicitaria” con totem, filmati esplicativi e uso di sagome autoportanti. Nella cifra totale anche i costi dell’impianto elettrico che ha permesso di accendere la Macchina e la polizza di responsabilità civile per il Comune di Viterbo attiva fino al 30 settembre.

Grande la spesa certamente, ma grande anche l’impatto e l’emozione che Gloria ha lasciato in tutti i viterbesi e anche in tutti i turisti che hanno affollato la città in questa ultima settimana. Secondo anno di pandemia senza i festeggiamenti più sentiti in città, ma stavolta in bocca a tutti noi il sapore è meno amaro.

Appuntamento al 3 settembre 2022 con la speranza di tornare a vedere svettare Gloria sui tetti delle nostre case.

 

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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