

Diciannovesima pagina di ‘Momenti di Gloria’, il diario con cui Bruno Pagnanelli racconta con foto e parole quanto sta accadendo al cantiere della Edilnolo dove un giorno dopo l’altro sta prendendo forma la nuova Macchina di Santa Rosa.
Il diario di Bruno Pagnanelli
Una giornata lunghissima, come mai avevo passato prima, nemmeno in Antartide, dove il sole non tramonta mai. Eppure, nonostante schiena e piedi protestino sonoramente, non mi sono mai sentito così emozionato e gratificato. Senza aver fatto nulla di ciò che hanno fatto loro.
Ancora ho negli occhi la fatica e la tensione e ancora mi beo degli ultimi abbracci. Mi ferma gente, mi dice cose, mi racconta che si emoziona con le storie di questi giorni.
Io non ho fatto nulla. Sono loro che mi forniscono il materiale.
E lo fanno senza volerlo. Perchè loro sono così. Veri. Com’è vera l’unica foto che posto stasera, a testimoniare un percorso, il completamento di una fatica immensa. E’ tutta qui, quella fatica, in un’immagine. Rosa è dove deve essere.
Aspettando altri che ne dovranno compiere un’altra.
Domani, se riuscirò a raccogliere l’immenso carico emotivo e cognitivo ricevuto, proverò a raccontare cosa si vive stando dentro. Perdonate sin d’ora gli errori e le storpiature. Non sono mai stato, prima d’ora, così coinvolto da qualcosa che pensavo di conoscere.
E che ancora non capisco. Bel lavoro ragazzi. Gran bel lavoro.
Fiero di conoscervi. Fiero di avervi sentito vivere, soffrire, sognare, questo momento.

















