
Diciottesima pagina di ‘Momenti di Gloria’, il diario con cui Bruno Pagnanelli racconta con foto e parole quanto sta accadendo al cantiere della Edilnolo dove un giorno dopo l’altro sta prendendo forma la nuova Macchina di Santa Rosa.
Il diario di Bruno Pagnanelli
E’ piovuto. Vuol dire semplicemente un giorno in più al montaggio. Arrivo al capannone con un piazzale stranamente vuoto.
E’ tutto pronto. Aspettano i camion.
Luigi si lamenta che non ha cose da fare, Franco e Massimiliano sistemano i tubi dell’aria interni del generatore, dice che fanno un leggero ticchettio sulla struttura. La schiuma risolve il problema e compie degnamente il suo lavoro. Mirko e Alessio hanno litigato, me lo dicono loro. D’Altronde dopo tanta tensione è bello far pace di nuovo.
Il pomeriggio è tempo di ricordi, di foto. Arrivano tutti, posano di fronte alla statua. Bambini, mogli, fidanzate, sconosciuti che si imbucano. Non fa nulla.
Poi c’è un momento in cui si dice basta. Fuori tutti.
Un drone riprende alcune delle operazioni. Prima dell’arrivo del camion, Raffaele piazza delle targhe. Ogni angelo ha un nome. Un nome importante per lui e per la città. C’e n’è una di targa, una sola, che raccoglie il nome di “tutti i facchini”. Che contiene simbolicamente tutti gli angeli con la fascia rossa che l’han portata.
Poi sul capannone cala il silenzio…
Ci vediamo a San Sisto.
A fra poco.

















