Gloria, il diario della costruzione (giorno 18)
Gloria 08
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Il momento prima della partenza per San Sisto, raccontato con gli scatti e le parole del diario di Bruno Pagnanelli.

 

Diciottesima pagina di ‘Momenti di Gloria’, il diario con cui Bruno Pagnanelli racconta con foto e parole quanto sta accadendo al cantiere della Edilnolo dove un giorno dopo l’altro sta prendendo forma la nuova Macchina di Santa Rosa.

Il diario di Bruno Pagnanelli

 

E’ piovuto. Vuol dire semplicemente un giorno in più al montaggio. Arrivo al capannone con un piazzale stranamente vuoto.
E’ tutto pronto. Aspettano i camion.

Luigi si lamenta che non ha cose da fare, Franco e Massimiliano sistemano i tubi dell’aria interni del generatore, dice che fanno un leggero ticchettio sulla struttura. La schiuma risolve il problema e compie degnamente il suo lavoro. Mirko e Alessio hanno litigato, me lo dicono loro. D’Altronde dopo tanta tensione è bello far pace di nuovo. 

Il pomeriggio è tempo di ricordi, di foto. Arrivano tutti, posano di fronte alla statua. Bambini, mogli, fidanzate, sconosciuti che si imbucano. Non fa nulla.

Poi c’è un momento in cui si dice basta. Fuori tutti.
Un drone riprende alcune delle operazioni. Prima dell’arrivo del camion, Raffaele piazza delle targhe. Ogni angelo ha un nome. Un nome importante per lui e per la città. C’e n’è una di targa, una sola, che raccoglie il nome di “tutti i facchini”. Che contiene simbolicamente tutti gli angeli con la fascia rossa che l’han portata.

Poi sul capannone cala il silenzio…
Ci vediamo a San Sisto.
A fra poco.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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