
Diciassettesima pagina di ‘Momenti di Gloria’, il diario con cui Bruno Pagnanelli racconta con foto e parole quanto sta accadendo al cantiere della Edilnolo dove un giorno dopo l’altro sta prendendo forma la nuova Macchina di Santa Rosa.
Il diario di Bruno Pagnanelli
E’ finita. Candida e bellissima. Base e primo modulo parcheggiati all’esterno del capannone, secondo, terzo modulo e Santa all’interno.
La Macchina aspetta di esser assemblata e ammirata nella sua interezza a San Sisto. Era previsto per oggi ma, visto il tempo che ci ha svegliato stamani, ieri pomeriggio hanno deciso di rimandare.
Strana giornata ieri. Tranquilla e delicata.
Si era passati dalla pizza con la mortadella del mattino aIle applicazioni dei telefoni che entravano e uscivano da siti meteo di ogni tipo. Si discuteva di fronti, di movimenti antiorari, di pioggia, di Corsica e Sardegna coperte dalle nubi, di avvicinamento alla costa.
Nel pomeriggio la decisione: “Aspettiamo un giorno”.
E allora si sfrutta il tempo per attività di verifica e per operazioni di cosmesi. Franco “Papillon” testa i decibel del gruppo elettrogeno, mette etichette su pannelli che solo lui può capire e gli altri si adoperano a lucidare, verniciare, ritoccare.
E’ anche tempo di racconti, di amici che arrivano per visite di cortesia, di persone che si fermano a vedere, di mogli, di fidanzate. Di foto ricordo. Fra poco il capannone si svuoterà e alcuni già usano il termine “malinconia”, in attesa di provarla. E visto il tempo a disposizione si entra in confidenza, si tocca il privato, come se non ci si fosse mai potuti confrontare, si parla di figli, di promesse, di aspettative, di azzardi.
Il boss, in particolare, mi ricorda qualcuno che inizia a mancarmi. Apre la sua vita alla mia, raccontandomi il passato e l’amore per i figli. Ho avuto un attimo di dialettica confusa. Poi mi son reso conto che quelli sono i discorsi che avrei voluto sentire e mi son lasciato coccolare dalle parole.
Aspettiamo domani, giusto il tempo per far dissetar la terra da un’estate di fuoco. E domani svuoteranno questo posto per andare a riempire una città intera. Di Gloria.


















