Gloria, il diario della costruzione (giorno 16)
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Sedicesima pagina di ‘Momenti di Gloria’, il diario con cui Bruno Pagnanelli racconta con foto e parole quanto sta accadendo al cantiere della Edilnolo dove un giorno dopo l’altro sta prendendo forma la nuova Macchina di Santa Rosa.

Il diario di Bruno Pagnanelli

Da dentro c’è qualcosa che mi dice: “Daje Brunè… che oggi c’hanno n’ sacco de cose da fà!”.
Tutto ricomincia, esattamente da dove ci eravamo lasciati.
Glielo devo. Una forma di rispetto ancestrale, come il facchino della base. Perché ieri me li son visti lì. A salutare uno che non conoscevano, a devastarmi l’anima con l’emozione che non ti aspetti.

Ricominciamo. Ricominciamo dalle mani sporche di grasso di una bambina, dal sorriso di Roberto mentre beve, da Raffaele che fotografa il fotografo che li fotografa. 

Ricominciamo dal capo facchino che viene controllare come sta la “macchina”, da Vincenzo che spiega, Mirko e Alessio che muovono cose, trasportano, misurano, mentre Stefano tinteggia scherzando.
Ricominciamo da Uberto, Sergio, Luigi, Massimiliano che nicchiano e si sfottono e da Franco che gioca a nascondino nel traliccio.

Daje Brunè.. che hai una cosa da fare.
Loro ne hanno di più.. tu ne hai solo una. Daje.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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