
Quattordicesima pagina di ‘Momenti di Gloria’, il diario con cui Bruno Pagnanelli racconta con foto e parole quanto sta accadendo al cantiere della Edilnolo dove un giorno dopo l’altro sta prendendo forma la nuova Macchina di Santa Rosa.
Il diario di Bruno Pagnanelli
Ferragosto. Mancano 5 giorni al montaggio in città. Loro sono ancora lì. Provo ad utilizzare una metafora per cercare di far capire il contesto.
Mi viene in mente il paragone di quando sverniciavo le persiane di mia suocera. La parte dritta, il telaio era facile da fare, frullino e cartavetrata, sembrava sempre di aver già finito. Poi rimaneva la “rogna”, quella fatta dalle doghe inserite nel telaio, erano tutti spigoli, angoli, fessure e anche dopo che avevi controllato tutto, c’era sempre qualcosa che avevi tralasciato.
E qui, adesso, ci sono da piazzare 600 lumini e 300 portalumini, e quindi fori, misure, livella. Si sono ingegnati con vecchi attrezzi da pizzicagnolo per posizionarli e mentre Franco “Papillon” mette gelatine e si eclissa nel traliccio, si pitturano rose e foglie che andranno a ricoprire e ad adornare gli ostensori, si fanno ritocchi, si calcolano altezze per il trasporto in camion, si sfotte Raffaele dicendogli che le candele lì non servono e che danno solo fastidio.
L’altro ieri c’è stato uno dei momenti più belli: una sorta di riunione fra tutte le teste con voce in capitolo, per stabilire il metodo migliore a piantare i porta lumi nella struttura. Pistola di schiuma, saldatore per i buchi, misure, parole e una sorta di rito dove tutti danno la loro idea, tutti hanno ragione e tutti concordano con gli altri dopo che è stata scelta l’idea migliore. Quando si dice la condivisione e un unico obiettivo.
Comunque, la base e i tre moduli superiori sono pressoché finiti.
La Santa è stata posizionata giovedì sera poco prima di cena. Adesso c’è da creare, montare, sistemare, piazzare e fissare tutti i particolari di sostegno alle luci e tutti i dettagli di contorno.
La gente esce, si augurano buon Ferragosto. Arriva Luca, si porta un compressore in braccio. Al solo guardarlo mi viene male alla schiena. E’ quello che, quando ci mangiammo le paste per il compleanno di Mirko, si prese il cannolo siciliano. Gli avrei voluto dire che era la pasta che avevo scelto io ma non ne ebbi il coraggio!
Strette di mano, Buon Ferragosto. La stanchezza si inizia a sentire. Domani saranno ancora qui. Arrivano 3 bambini che piazzano casino a prescindere. Sono i figli di Raffaele. Mirko invece è scappato 10 minuti prima dalla sua che non vede da tre giorni.
Oggi è Ferragosto e questa sarà un’estate da ricordare. Auguri a voi tutti. Ve li meritate davvero.


















