Gloria è a San Sisto, inizia un nuovo capitolo della storia del trasporto
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Inizia un nuovo capitolo della storia del trasporto della Macchina di Santa Rosa. La creatura di Raffaele Ascenzi, fatta venire al mondo dai Fiorillo e dalla squadra che ha lavorato in queste settimane nel capannone sulla Tuscanese, sarà montata entro oggi.

Gloria è a San Sisto. E’ forse questa frase l’unica a riuscire a imbrigliare il momento più atteso dai viterbesi. Quando la Macchina è lì a Porta Romana inizia di fatto tutto. Inizia quel rapporto di contatto che i cittadini di questa città, almeno quelli con le radici più affondate nel peperino, coltivano a mano a mano fino al tre settembre.

Stamattina di buonora le parti della “nuova figlia” di Raffaele Ascenzi hanno lasciato il capannone sulla Tuscanese. A fare da levatrici, in queste settimane torride d’estate, una squadra di una decina di persone. In primis la famiglia Fiorillo, i costruttori.

Ha attraversato mezza città per arrivare qui, alle spalle della statua della santa che da tempo immemore sovrasta la porta d’accesso al centro storico. E’ entrata proprio nel centro passando da via Fratelli Rosselli. Poi un rosario di strade e piazze: del Teatro, Marconi, del Sacrario, Ascenzi, del Comune, Cavour, Garibaldi e ultima tappa proprio San Sisto.

Sono iniziati subito i lavori di assemblaggio. Ma termineranno davvero soltanto stasera intorno alle 21. Con la posa della statua della santa in cima a tutto e a tutti, che sarà accompagnata da un fascio di luce che guiderà le mani degli operai incaricati e da una cerimonia religiosa che accompagnerà i presenti. Un momento di raccoglimento voluto dai Fiorillo. Un nuovo capitolo della storia del trasporto è iniziato.

 

Il saluto di Ascenzi a La Fune per GloriaIl saluto di Raffaele Ascenzi ai nostri lettori. La base di Gloria ha appena toccato terra

Posted by La Fune on Giovedì 20 agosto 2015

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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