Gli uffici della Regione traslocano nel centro storico

VITERBO – Raggiunto l’ accordo con la Provincia. Le nuove sedi in piazza Concetti e via del Collegio. Troppo oneroso il canone dello stabile in via Romiti.
VITERBO – Gli uffici della Regione a Viterbo lasciano via Romiti e si trasferiscono in centro, in due edifici separati ma comunque poco distanti tra loro: a piazza Luigi Concetti, al civico n. 3, l’intero stabile, e in via del Collegio al primo e secondo piano.
Una decisione che risponde a due precise finalità: riportare le persone dentro le mura medievali ravvivando il centro storico e abbassare il canone di affitto ritenuto troppo oneroso. Infatti per l’immobile in via Romiti la Regione sosteneva una spesa annua di oltre 230.000 euro. A fronte degli 87.000 euro per entrambe le due nuove sedi. Un bel risparmio.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.


















