Gli studenti del santa Rosa in visita a palazzo dei Priori
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VITERBO - Passeggiata racconto e lezione di storia con Antonello Ricci.

VITERBO – Passeggiata racconto e lezione di storia a palazzo dei Priori per gli studenti delle classi terze e quarte del liceo delle scienze umane e musicale Santa Rosa da Viterbo.

Nei giorni scorsi, accompagnati dal professor Antonello Ricci, i ragazzi hanno visitato le sale nobili del palazzo comunale.

“Una prima uscita esplorativa per un progetto dedicato a libri e biblioteche – ha spiegato Ricci al sindaco Giovanni Maria Arena che li ha accolti -. Un progetto che ha visto il “Santa Rosa” nell’Olimpo italiano delle quaranta scuole premiate, unica realtà per la Tuscia, con un progetto altamente innovativo.

L’esperienza formativa riprenderà a settembre, con l’obiettivo di realizzare una passeggiata/racconto sul tema del libro, condotta, narrata, letta e musicata dalle nostre allieve e dai nostri allievi e destinata agli studenti più giovani della media Fantappié e della primaria Concetti”.

Il sindaco Arena si è complimentato con i ragazzi per l’ottimo risultato conseguito.

“La storia non è solo sui libri che studiate – ha detto il primo cittadino rivolgendosi ai ragazzi – è anche intorno a voi, in città, e in luoghi come questo Palazzo che state visitando insieme al vostro professore”. 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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