Gli studenti del Ruffini incontrano le Fiamme Gialle, si parla di legalità
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La guardia di finanza di Viterbo attua il suo progetto di portare nelle scuole l'educazione alla legalità. Primo appuntamento oggi al liceo Ruffini.

Partono gli incontri tra la Guardia di Finanza e gli studenti del viterbese, voluti dall’iniziativa “Educazione alla legalità economica” stipulato tra il comando generale delle Fiamme Gialle e il ministero dell’Istruzione. Oggi il primo incontro al liceo scientifico “Ruffini”, dove il capitano Benito Addolorato, comandante della Compagnia della Guardia di Finanza di Viterbo, ha illustrato in modo semplice ma coinvolgente i concetti che sono alla base della legalità economica utilizzando materiale multimediale appositamente predisposto per il giovane pubblico.

Gli incontri hanno visto un’attiva partecipazione dei ragazzi che hanno formulato pertinenti ed argute domande sugli argomenti trattati, l’apprezzamento del dirigente scolastico, Maria Antonietta Bentivegna e del corpo docente intervenuto. L’iniziativa, che prevede incontri sul tema, è rivolta agli studenti delle ultime due classi della scuola primaria, dell’ultima classe della scuola secondaria di primo grado e delle ultime due classi della scuola secondaria di secondo grado.

Scopo degli incontri è quello di far maturare la consapevolezza del valore della legalità economica, con particolare riferimento alla prevenzione dell’evasione fiscale e dello sperpero di risorse pubbliche, delle falsificazioni, della contraffazione, nonchè dell’uso e dello spaccio di sostanze stupefacenti. Nell’occasione, è stato illustrato l’abbinato concorso denominato ”Insieme per la legalità” mediante espressione libera, creativa e spontanea sulla tematica, attraverso una rappresentazione grafico-pittorica o una riproduzione video-fotografica. Ulteriori incontri sono stati programmati nei prossimi giorni negli istituti della provincia.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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