
VITERBO – Lo scherzo più antico di cui si ha notizia fatto in Italia è quello del maestro Buoncompagno da Firenze. Sul finire del XIII secolo, Buoncompagno disse al popolo bolognese che l’1 aprile avrebbe sorvolato la città con un congegno di sua invenzione. Nel giorno stabilito, la popolazione si riunì sul monte di Santa Maria per assistere allo spettacolo. Puntuale, Buoncompagno si presentò all’appuntamento con un paio di enormi ali e la scusa che un improvviso vento sfavorevole aveva impedito il volo.
Il più famoso è quello fatto da Orson Welles. Il 1 aprile 1938 il celebre regista americano progettò uno speciale programma radiofonico. A causa di problemi tecnici, però, non fu possibile mandarlo in onda. Welles però non si arrese e il 30 ottobre, la radio trasmise “La Guerra dei Mondi”: radiocronaca dello sbarco dei marziani. Tra la popolazione corse subito un panico generalizzato. I centralini delle stazioni di polizia e dei giornali furono invasi da centinaia di telefonate, qualcuno tirò fuori la maschera antigas, le strade si svuotarono e le chiese si riempirono.
Il secondo scherzo del 2015 riguarda nientemeno che i draghi. Tre stimati scienziati australiani,Andrew Hamilton, Robert May e Edward Waters , il primo aprile dello scorso anno hanno pubblicato una ricerca secondo la quale avevano trovato le prove dell’esistenza delle mitiche creature volanti sputafuoco : i draghi, appunto. Secondo i tre burloni, i draghi erano diffusissimi nel Medioevo per l’abbondanza del loro cibo preferito: i cavalieri . Per sostenere la loro storia hanno raccontato di avere trovate la prova in antichi libri della biblioteca Bodleiana dell’Università di Oxford, che custodive le cronache del monaco Goffredo di Exmouth .
Goffredo di Exmouth sosteneva che il calo delle temperature e la scomparsa del loro cibo preferito, i cavalieri, avesse fatto sì che, nel XV secolo, i draghi entrassero in ibernazione , pronti però a ricomparire nei nostri cieli non appena il riscaldamento globale li risveglierà.
Anche Google non si tira indietro quanto a scherzi! Nel 2010 , il motore di ricerca ha organizzato un pesce d’aprile con la collaborazione del proprio ufficio giapponese, ideando e lanciando una nuova applicazione chiamata Google Voice per animali . Il “prodotto” proposto dall’azienda statunitense era stato presentato con tanto di sito ufficiale e video! Google Voice avrebbe permesso di tradurre (come Google Translator) la voce degli animali!
Anche YouTube gioca ogni anno degli scherzi ai suoi utenti. Come nel 2009, quando per un giorno intero tutto il sito si vedeva al contrario!
La spiegazione per la nuova impaginazione fu che: “i monitor moderni offrono una migliore qualità di immagine quando vengono capovolti, un po’ come i materassi, che è consigliabile girare ogni sei mesi”.


















