Gli sbandieratori di Viterbo si esibiscono a Gubbio per l’inaugurazione della mostra sul “Bambino Gesù delle mani"
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VITERBO – L’esibizione in occasione dell’inaugurazione della mostra sul "Bambino Gesù delle mani" di Pintoricchio. La collaborazione tra sbandieratori di Viterbo e Gubbio figlia dell’attività di Massimo Mecarini, vicepresidente della Rete delle grandi macchine a spalla patrimonio Unesco.

VITERBO – Gli sbandieratori Città di Viterbo si esibiranno oggi a Gubbio per l’inaugurazione dell’esposizione dell’ opera del Pintoricchio “Il Bambin Gesù delle mani”, prezioso frammento di un affresco scomparso, realizzato tra il 1492 e il 1494 per volere di Rodrigo Borgia, diventato successivamente pontefice con il nome di papa Alessandro VI.

Gli sbandieratori viterbesi si esibiranno oggi venerdì 27 settembre alle 19,15 unitamente a quelli della città di Gubbio.

Una proficua collaborazione  quella tra gli sbandieratori della due città che è stata possibile grazie all’ attività di Massimo Mecarini, vicepresidente della Rete delle grandi macchine a spalla patrimonio Unesco, di Filippo Maria Stirati, sindaco eugubino e di Patrizia Nardi, ideatrice e coordinatrice del progetto Unesco.

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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