Gli sbandieratori di Santa Rosa in trasferta in Francia
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Un anno fa in Ungheria, lo scorso aprile in Austria, questa volta in Francia, ad Avignone, città dei papi francese in cui gli sbandieratori di santa Rosa sono chiamati a rappresentare la città di Viterbo e portare in alto i suoi colori nel nome della piccola grande santa

VITERBO- Un anno fa in Ungheria, lo scorso aprile in Austria, questa volta in Francia, ad Avignone, città dei papi francese in cui gli sbandieratori di santa Rosa sono chiamati a rappresentare la città di Viterbo e portare in alto i suoi colori nel nome della piccola grande santa.

I ragazzi viterbesi sono partiti oggi alla volta della cittadina della Provenza e si esibiranno nella giornata di domani 24 ottobre nella famosa piazza di Avignone antistante il palazzo dei papi, sede della residenza papale dal 1309 al 1377.
La manifestazione alla quale prenderà parte il gruppo viterbese, “La Bella Italia ad Avignone”, promuove le diverse attività culturali ed eccellenze italiane all’estero, in quella che è chiamata anche la settimana italiana ad Avignone.

Sarà sicuramente una grande occasione per tutti i ragazzi, chiamati a vivere ancora una volta una bellissima esperienza fuori dai confini nazionali.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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