
AREZZO – Dal 26 luglio al 31 dicembre 2025 il Museo Civico di Cetona ospita la mostra “Avventure a fumetti nel mondo degli Etruschi”, che ripercorre un secolo di fumetti per comprendere come gli etruschi siano stati rappresentati su tavole, albi e volumi illustrati.
Un evento nel segno del Progetto Etruschi promosso dalla Regione Toscana. Un viaggio tra archeologia e cultura pop, con i fumetti come filo conduttore per raccontare gli etruschi, una delle civiltà più affascinanti dell’antichità. Fino al 31 dicembre 2025, il Museo Civico per la Preistoria del Monte Cetona di Cetona (Arezzo) ospita la mostra Avventure a fumetti nel mondo degli Etruschi, inaugurata sabato 26 luglio, curata da Giulio Paolucci e Maria Teresa Cuda, e destinata ad accompagnare il pubblico per tutta la seconda parte dell’anno.
L’esposizione nasce a poco più di un anno dalla chiusura di Lucy. Sogno di un’evoluzione, mostra curata da Comicon che aveva riscosso ampi consensi, confermando l’interesse del museo per il linguaggio dell’illustrazione come strumento di divulgazione. Con questa nuova iniziativa, il disegno e la narrazione grafica tornano protagonisti, questa volta con un focus sull’universo etrusco.
Il cuore della rassegna è costituito da una preziosa collezione privata di albi e volumi illustrati, concessa dai proprietari, che documenta come gli Etruschi siano stati rappresentati nei fumetti lungo quasi un secolo di produzione editoriale. Dai primi esempi degli anni Trenta del Novecento fino alle pubblicazioni contemporanee, la mostra mette in dialogo archeologia e immaginario popolare, offrendo uno sguardo inedito e coinvolgente.
Non mancano figure celebri della narrativa disegnata: Topolino, Alix, Martin Mystère, Java e Mister No sono solo alcuni degli eroi e antieroi che, nel corso del tempo, hanno incontrato e reinterpretato il mondo etrusco nelle loro avventure. Attraverso le loro storie, l’antica civiltà italiana viene riletta in chiave narrativa, ironica e talvolta fantastica, dimostrando come il fumetto sia capace di rinnovare continuamente il rapporto con il passato.


















