Gli auguri del Presidente della Provincia Nocchi a tutti i ragazzi che iniziano un nuovo anno scolastico
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Il Presidente della Provincia Pietro Nocchi augura a tutti gli studenti buon anno scolastico

VITERBO-“Con l’inizio del nuovo anno scolastico voglio rivolgere, a nome mio e dell’intera amministrazione provinciale di Viterbo, un augurio di buon lavoro a tutti gli operatori del mondo dell’istruzione: ai dirigenti, al corpo docenti, al personale non docente, alle famiglie, ma in particolar modo il mio pensiero più sentito va ai nostri studenti.

Alcuni hanno già avuto modo di entrare negli istituti nei giorni scorsi, ma è da ora che si fa veramente sul serio.

Mi rivolgo direttamente a voi, tra i quali c’è chi si affaccia timidamente al mondo degli adulti con speranze e aspettative, ma anche con sogni e paure; chi si appresta a vivere l’ultimo anno delle superiori accompagnati dalla grande incognita chiamata futuro. A voi va il mio più sincero augurio affinché possiate affrontare al meglio tutte le sfide che vi si porranno davanti. Sarà dura, ma ce la farete.

Un pensiero per un buon inizio di anno scolastico lo voglio rivolgere anche a tutti i dirigenti, al corpo docenti e alle famiglie, che hanno il compito impegnativo di guidare i nostri giovani nel tracciato che li porterà a diventare i migliori cittadini che la nostra terra si merita: critici e consapevoli, liberi nel pensiero e nello spirito, ma mai intimoriti nell’affrontare gli ostacoli più difficili. La crescita culturale dei nostri giovani è nelle vostre mani, abbiatene cura.

Non è un momento storico facile per i nostri ragazzi e il personale scolastico, ma come Provincia stiamo facendo di tutto per fornire le migliori condizioni di lavoro. Stiamo investendo sugli edifici scolastici e, quindi sulla sicurezza, più di quanto sia mai avvenuto in passato: a tutti gli studenti e gli operatori deve essere garantita la migliore qualità dei servizi in strutture idonee e sicure. Come amministrazione crediamo che soltanto investendo nell’edilizia scolastica si possa uscire dalla situazione di difficoltà di carattere strutturale in cui si trovano diversi istituti.

Studenti e famiglie troveranno in molte scuole della Provincia dei lavori in corso d’opera, o in fase di ultimazione, che sono il frutto di un investimento di circa 3 milioni di euro relativi alla manutenzione straordinaria, adeguamento alle norme di prevenzione incendi e sicurezza, adeguamenti funzionali, tecnici ed igienico sanitari.

Ulteriori 11 milioni di euro sono già stati richiesti al Miur per lavori di adeguamento, consolidamento, messa in sicurezza e miglioramento sismico di molti edifici scolastici di Viterbo e provincia e nei prossimi mesi partiranno ulteriori lavori. Tutelare il diritto allo studio e il diritto alla sicurezza dei nostri giovani è tra gli impegni principali di questa amministrazione. Buon lavoro e buon anno scolastico a tutti.”

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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