Gli assessori Allegrini e De Carolis rimettono le deleghe nella mani del sindaco, Arena gli rinnova la fiducia
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VITERBO - Arena ha però rinnovato loro la fiducia. Quindi Fratelli d'Italia rimane rappresentata in giunta. Questo l'ultimo sviluppo di una crisi particolarmente forte che si è aperta con la messa alla porta dell'ormai ex assessore Claudia Nunzi.

VITERBO – Gli assessori di Fratelli d’Italia e Laura Allegrini riconsegnano le deleghe nella mani del sindaco. I due membri della giunta in forza al partito di Giorgia Meloni hanno seguito quanto indicato dal capogruppo in consiglio Paolo Bianchini.

Arena ha però rinnovato loro la fiducia. Quindi Fratelli d’Italia rimane rappresentata in giunta. Questo l’ultimo sviluppo di una crisi particolarmente forte che si è aperta con la messa alla porta dell’ormai ex assessore Claudia Nunzi.

“I legittimi, ma non condivisibili, cambi di casacca hanno provocato diverse turbolenze all’interno della maggioranza, dinamiche queste, peraltro incomprensibili alla maggior parte dei cittadini – le parole del primo cittadino Arena -.

Cittadini che hanno riposto in me e nella coalizione vincente la speranza che finalmente la città possa riprendere quella crescita economica da troppo tempo attesa e avere da parte degli amministratori grande cura e amore per Viterbo.

Spero in futuro che non ci saranno più atteggiamenti che possano ledere l’immagine del sindaco, e della maggioranza che lo sostiene. In questi giorni ho ricevuto migliaia di messaggi di stima e fiducia che mi hanno inorgoglito e convinto ad assumere un atteggiamento ancor più fermo e deciso.

Oggi gli assessori Allegrini e De Carolis mi hanno messo a disposizione i loro mandati, ma ho ritenuto rinnovare loro la fiducia, mai venuta meno, perché la città ha bisogno dell’impegno di tutti per superare, e sono convinto che ci riusciremo, le tante questioni in sospeso che la città attende siano risolte”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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