Gli arbitri viterbesi Chindemi e Petrella a Sportilia per il raduno di serie C
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VITERBO - I due direttori di gara viterbesi saranno a Sportilia per il raduno della serie C.

VITERBO – E’ in corso di svolgimento a Sportilia il raduno degli arbitri che andranno a dirigere le gare del prossimo campionato di serie C. Raduno che avrà una durata di cinque giorni e che vedrà tra i protagonisti anche due arbitri viterbesi: Alessandro Chindemi e Claudio Petrella.

Entrambi hanno brillantemente superato tutti i test necessari per intraprendere questa nuova stagione che si preannuncia particolarmente difficile, con squadre di altissimo livello e che si daranno da subito battaglia per conquistare la serie B.

“Siamo molto soddisfatti del lavoro svolto – ha detto il commissario Danilo Giannoccaro – la commissione è sicura di avere un gruppo preparato e motivato per affrontare il difficile campionato che inizierà tra breve”.

A quello di serie C, seguiranno i raduni degli altri arbitri, osservatori e assistenti nazionali di serie D, Cai e Calcio a 5.

“Auguro a tutti un grande in bocca al lupo e un buon lavoro – dichiara il presidente sezionale Luigi Gasbarri – sono sicuro che i dirigenti e i collaboratori saranno i miei occhi e le mie orecchie e assolveranno al meglio i compiti che ho loro delegato per l’imminente stagione sportiva 2018-2019 che sono certo sarà ricca di soddisfazioni per la nostra sezione”.

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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