Gli arbitri donano un defibrillatore al liceo Buratti
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Un progetto tra l'associazione italiana arbitri e l'associazione "Planet Onlus" per la prevenzione all'interno della cultura sportiva

Gli arbitri di calcio e l’associazione Planet Onlus donano un defibrillatore al Liceo “Mariano Buratti” di Viterbo. La cerimonia di consegna avverrà mercoledì 27 aprile 2016, alle ore 10.15, nell’aula magna dell’istituto scolastico. L’iniziativa, tesa a una diffusa prevenzione cardiologica e a una sana cultura sportiva, si svolge nell’ambito del progetto “Planet – AIA 2016”, nato da un accordo tra l’associazione italiana arbitri e l’associazione “Planet Onlus”. Quest’ultima ha inteso condividere con gli arbitri l’impegno a diffondere la cultura sportiva, compresa la prevenzione della cosiddetta morte improvvisa, finanziando l’iniziativa con i fondi del 5xmille. Per l’Aia hanno aderito al progetto i Comitati Regionali arbitri di Lazio, Marche e Umbria.

Il defibrillatore è dotato di sensori in grado di riconoscere l’arresto cardiaco dovuto ad aritmie, fibrillazioni e tachicardie ventricolari, al fine di un utilizzo di questi apparecchi sanitari solo nel caso di effettivo bisogno.

Alla cerimonia interverranno: Umberto Carbonari, componente del Comitato Nazionale dell’Aia; Luca Palanca,  Presidente del comitato regionale arbitri del Lazio e il segretario Giuseppe Quaresima; Luigi Gasbarri, Presidente della sezione di Viterbo dell’associazione italiana arbitri; Francesco Figliomeni Presidente onorario dell’associazione Planet Onlus e Luisella Di Curzio Presidente in carica; il Dottor Daniele Peroni, Provveditore agli studi della provincia di Viterbo; la Dottoressa Clara Vittori, Preside del Liceo Mariano Buratti; Leonardo Michelini, Sindaco di Viterbo; On. Daniele Sabatini, Consigliere Regionale.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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