Gli allievi marescialli del XXI corso Esempio in visita al Vittoriano
FOTO-N.-1-1
800 Monastero
VITERBO - Nell’ambito delle iniziative dedicate all’approfondimento di tematiche storico militari.

VITERBO – Una rappresentanza di Allievi Marescialli del XXI corso “Esempio”, nell’ambito delle iniziative dedicate all’approfondimento di tematiche storico militari, si è recata, lo scorso sabato, al Vittoriano in Roma, per visitare il Sacrario delle Bandiere delle Forze Armate e il Sacello del Milite Ignoto.

Una mattinata intensa con la visita al Sacrario delle Bandiere delle Forze Armate. Ultimato nel 1935, fu costituito con lo scopo di custodire tutte le Bandiere di Guerra, a partire da quelle utilizzate durante le battaglie risorgimentali per l’Unità e l’indipendenza dell’Italia.

Il sito prescelto per custodirle, all’interno del Vittoriano, accanto alla tomba del Milite Ignoto, voleva esaltare proprio la funzione sacrale e simbolica della “Bandiera”, che diventava il mezzo più semplice e diretto per commemorare il sacrificio e il coraggio dei tanti soldati italiani che avevano lottato sotto l’insegna del Tricolore. Collegato alla galleria del Sacrario delle Bandiere è il Sacello del Milite Ignoto.

La tragedia della Prima Guerra Mondiale portò alla volontà di commemorare un “soldato ignoto”, a ricordo delle tante vittime cadute sui campi di battaglia le cui spoglie erano rimaste insepolte.

Il 4 novembre 1921 la “salma del soldato ignoto” venne trasportata in un solenne corteo per via Nazionale e tumulata sotto l’Altare della Patria alla presenza del re Vittorio Emanuele III. Il Vittoriano, ideato inizialmente come tributo alla memoria di Vittorio Emanuele II, primo re d’Italia, divenne il luogo prescelto per la tomba del Milite Ignoto, diventando un luogo di culto patriottico nazionale.

Nella suggestiva cornice del Vittoriano, ampio l’interesse e grande l’emozione suscitati sia negli Allievi Marescialli del XXI corso “Esempio” sia nel personale della linea di comando.

Particolarmente apprezzata, inoltre, l’opportunità di rivivere una parte importante della storia d’Italia, iniziativa che valorizza ancor più un percorso formativo finalizzato alla creazione di “Junior Leader” sempre più capaci e preparati.

 

800x120 (1)
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Masicar300x300-optimize
Foto Fisioterapy Center
POST FB 02
aiac_banner_01
domenicale post
Onda
monastero interno
asvis 2
Jeep_Compass_apex_300x300_200
lafune_300 x 600
TdP_Inalazioni
Fune 300x300