Gli allievi della Scuola sottufficiali pronti all’esercitazione congiunta “Una Acies”
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VITERBO - Parteciperanno insieme ai colleghi della Scuola di applicazione di Torino e dell'Accademia militare di Modena. Previste attività anche al poligono di Monte Romano.

VITERBO – Nei prossimi giorni, per la durata di tre mesi, circa mille frequentatori dell’area della Formazione, specializzazione e dottrina dell’esercito, provenienti dal Comando per la formazione e scuola di applicazione dell’esercito di Torino, dall’Accademia militare di Modena e dalla Scuola sottufficiali di Viterbo, inizieranno l’esercitazione congiunta denominata “Una Acies 2020”.

Le attività addestrative si svolgeranno contemporaneamente nelle scuole d’arma e di specialità (scuola di fanteria, scuola di cavalleria, comando di artiglieria, comando di artiglieria contraerea, comando genio, scuola dei trasporti e materiali, scuola di commissariato e centro addestramento di paracadutismo); comandi vari (comando militare della Capitale, comando dei supporti logistici, direzione di amministrazione dell’esercito); nelle vaste aree addestrative del poligono di Monte Romano (Viterbo) e di Torre Veneri (Lecce), e in parte anche nelle rispettive sedi di servizio per i corsi in e-learning tenuti dal comando trasmissioni e dalla Scuola telecomunicazioni forze armate.

Le attività addestrative saranno un momento fondamentale per la verifica operativa delle capacità raggiunte a livello dottrinale, dai frequentatori degli istituti di formazione.

L’addestramento a favore di ufficiali, marescialli, allievi ufficiali e allievi marescialli prevederà varie attività: le squadre e plotoni di fanteria a fuoco con armi portatili e di reparto, corso di istruttore al combattimento in aree urbane, pattuglie diurne e notturne in ambiente non permissivo, impiego dei principali mezzi e sistemi d’arma in dotazione alla fanteria, alla cavalleria (blindo puma, centauro e carro ariete), all’artiglieria (Fh70), procedure per la difesa nucleare biologica, chimica e ambientale, addestramento con esplosivi, impiego dei mezzi e dei materiali del genio (ponte Bailey), corso di protezione delle forze, sicurezza delle comunicazioni, cyber defence, corso scorte tecniche, impiego dei mezzi mobili campali, corso di pattugliatore scelto e di abilitazione al lancio con il paracadute ad apertura vincolata.

La molteplicità delle attività addestrative di “Una Acies 2020” svolta dagli uomini e dalle donne dell’area della Formazione, specializzazione e dottrina dell’esercito italiano, costituiscono una rilevante occasione di crescita per i futuri quadri dell’esercito, riuniti in un’unica schiera.

Tutte le attività logistiche e addestrative vengono condotte nel pieno rispetto delle disposizioni vigenti in materia di pandemia Covid-19.

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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