
VITERBO – Il Viterbese fa sentire la sue voce nel coro di proteste che si stanno sollevando in mezza Europa sulle politiche agricole dell’Unione. Da nove giorni sono due i presidi giornalieri realizzati dagli agricoltori etruschi in protesta: uno in prossimità del cimitero San Lazzaro sulla Cassia Nord e l’altro al casello dell’autostrada a Orte.
Una manifestazione pacifica e compresa dalla popolazione che, in massima parte, ritiene che gli agricoltori abbiano tutte le ragioni a protestare e tollera i disagi sul traffico. A vigilare sul rispetto delle regole le forze dell’ordine che stanno lavorando per assicurare la convivenza dei diritti di tutti: alla manifestazione e alla circolazione.
La protesta è destinata ad aumentare, infatti il numero di agricoltori presenti anche nei presidi viterbesi cresce di giorno in giorno.


















