“Gli agenti fanno di Mammagialla un esempio da seguire a livello nazionale”
Rotelli
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VITERBO - I complimenti dell’ onorevole Mauro Rotelli al personale e ai poliziotti penitenziari.

VITERBO – I miei complimenti al personale e ai poliziotti penitenziari sempre in prima linea al carcere di Mammagialla dove, finora, i controlli al covid-19 sono risultati negativi.

Da tutti considerato il “lager” per eccellenza, secondo la maggior parte dell’opinione pubblica sarebbe stato il primo istituto penitenziario a dover esplodere, ed invece le previsioni nefaste si sono rivelate si sono rivelate solo cattivi auguri.

Persino nel periodo dell’emergenza carceraria di appena un mese fa, quando tutti gli istituti italiani sono stati teatro di rivolte, Mammagialla si è distinta per rigore e assenza di disordini.

Il mio plauso d’ incoraggiamento va quindi al carcere con la sua serenità ed i suoi progetti virtuosi e, soprattutto al personale che da sempre si distingue per professionalità e competenza.  

Sono grato per il loro straordinario lavoro, il gioco di squadra ed il senso di appartenenza allo Stato che oggi fanno del carcere viterbese un esempio da seguire a livello nazionale.

Mauro Rotelli
deputato Fratelli d’Italia

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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