Gli agenti della polizia penitenziaria di Viterbo temono una rivolta in carcere
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VITERBO – Gli agenti della polizia penitenziaria esprimono preoccupazione per il sovraffollamento della struttura penitenziaria e temono nuove aggressioni.

VITERBO – La situazione a Mammagialla sta diventando esplosiva. Sovraffollamento, scarsità di personale, continue aggressioni agli agenti, che addirittura temono una rivolta.

L’ultima aggressione ai danni degli agenti pochi giorni fa. Un detenuto ha mandato al pronto soccorso tre agenti della penitenziaria con, rispettivamente, venti, dieci e cinque giorni di prognosi.

Una situazione al limite della sostenibilità. Gli uomini in divisa dunque si appellano alle istituzioni prima che sia troppo tardi.

 

800 Monastero
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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