

La politica scarica gli amministrativi ed è scontro con l’opposizione: ma la verità sta nel mezzo. La Giunta da tempo ha il mal di pancia nei confronti dei dirigenti e dei dipendenti comunali. Tra tutti i più insofferenti sono il sindaco Leonardo Michelini e il vicesindaco Luisa Ciambella. Il primo già mesi fa, all’epoca dello scoppio della tempesta di Vento di Maestrale, l’inchiesta sui rifiuti che aveva portato ai domiciliari il dirigenti Ernesto Dello Vicario, aveva già manifestato il proprio scontento verso la macchina amministrativa. Luisa Ciambella invece, come scritto da Il Messaggero oggi, parla del cattivo rapporto “tra chi ha il compito di dare l’indirizzo (la Giunta, ndr) e chi lo deve gestire (i dirigenti, ndr)”.
Parole che hanno infastidito parte dell’opposizione. Su tutti il capogruppo di Forza Italia Claudio Ubertini che è intervenuto per ammonire Michelini e i suoi. “L’attività amministrativa è completamente ferma, i problemi non mancano, Talete è sulla soglia del fallimento, il Teatro Unione ha visto prorogata di almeno un anno la sua riapertura, avvisi pubblici pubblicati e ritirati per errori. (Dunque) sindaco – si rivolge a Michelini – l’immobilismo della sua Amministrazione non è solo colpa degli altri. I dirigenti fanno il loro lavoro e non meritano accuse volte soltanto a mascherare l’incapacità sua e della sua squadra”.
Eppure il fondo di verità è che la ragione forse ce l’hanno entrambi. Ce l’ha chi dice che c’è un problema evidente anche nella macchina amministrativa se tre dirigenti negli ultimi mesi sono stati indagati. E ce l’ha chi dice che l’amministrazione annaspa. Ma questa è la misera politica delle parti che Viterbo oggi esprime. Se la maggioranza dice A, l’opposizione sostiene B. Se a dire A è l’opposizione, allora a dire B sarà sicuramente la maggioranza

















